L’Iran lancia uno Shabab-3 e un messaggio: non rinuncerà ai missili balistici

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L’ Iran ha testato il lancio di un missile a medio raggio all’ interno dei suoi confini. Lo riferisce un funzionario dell’amministrazione Trump, precisando che il test è stato condotto il 24 luglio senza alcuna minaccia perle forze americane nell’ area. Il test arriva in un momento di alta tensione fra Teheran e Washington, che chiede all’ Iran di smantellare non solo il suo programma nucleare ma anche quello missilistico.

Il missile balistico a medio raggio testato sembra fosse del tipo Shabab-3 (derivato dal nordcoreano Nodong-1 e accreditato di un raggio d’azione massimo di 2mila chilometri) che ha viaggiato per circa 1.100 chilometri, dalla costa meridionale della Repubblica islamica fino a una zona a est di Teheran dove è caduto. Un missile dello stesso tipo, peraltro da anni in servizio nelle forze strategiche iraniane, era già stato testato dall’ Iran nel dicembre 2018.

L’iniziativa, accuratamente monitorata dal Pentagono, sembra avere un valore più politico che militare ricordando che Teheran ha accettato di rinunciare alle armi atomiche con l’accordo del 2015 ora denunciato dagli Stati Uniti, ma non intende fare a meno dei missili balistici, unico deterrente contro gli arsenali di Israele (che dispone di almeno 150 testate atomiche) e delle potenze arabe del Golfo alleate degli USA.

Gli sviluppi nel Golfo Persico rischiano di portare a un conflitto militare, che “va scongiurato” ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, denunciando che “le misure anti-iraniane” prese da alcuni Stati “hanno portato a una drammatica escalation della tensione nell’ area”.

Foto FARS e IRNA

 

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