In Libia la tregua traballa e i contendenti si rafforzano

Roma, 6 giu. (askanews) - "Grande avanzata" delle forze che fanno capo al governo di unità nazionale libico che pur con "pesanti perdite umane" sono riuscite ad conquistare una caserma militare che dista appena 20 chilometri a sud-est di Sirte, roccaforte del Califfato sulla costa settentrionale del Paese Nordafricano: Lo riferiscono media locali.

Secondo quando scrive sul suo sito on-line la tv Libya Channel il comando delle operazioni "al Bunian al Marsus" (dall'arabo "Struttura Solida" come viene denominata l'operazione per la liberazione di Sirte) del governo di unità nazionale "dopo violenti combattimenti con gli elementi del gruppo terroristico, le nostre forze hanno preso sotto il controllo la caserma militare nota (all'epoca di Gheddafi) come 'La Brigata al Saadi' nella zona di Abu Hadi" che si trova a 20 chilometri a sud-est di Sirte.  Secondo fonti militari "la presa di questa sede apre lo spazio per il controllo della strada che collega l'entroterra con il centro di Sirte".

Di "grande avanzata" verso Sirte ma anche di "dolorose perdite" parla l'inviato degli Stati Uniti in Libia, Jonathan Winer citato dal sito news locale al Wasat. In un tweet postato sul suo account stamane, l'inviato americano ha scritto che "le operazioni militari contro l'Isis in Libia sono riuscite a tagliare le vie dei rifornimenti a est come a ovest e sud della città di Sirte". 

Secondo al Wasat il pronto soccorso dell'ospedale di Misurata ha ricevuto ieri sera il corpo di tre militari uccisi nei combattimenti vicino a Sirte oltre ad una ventina di feriti.

La fragile tregua stabilita al summit di Mosca sembra traballare in seguito agli scontri sul fronte di Tripoli. Un comandante dell’Esercito nazionale libico (LNA) del generale Khalifa Haftar ha riferito al quotidiano panarabo edito a Londra di proprietà saudita “Asharq al Awsat” che “la tregua annunciata domenica 12 gennaio è ufficiosamente crollata”.

Nel frattempo, Yusuf al Amin, comandante dell’asse di Ain Zara (un quartiere sud di Tripoli) delle forze fedeli ad al-Sarraj, ha dichiarato ai media libici che le sue forze “hanno risposto a un tentativo di avanzata” dell’LNA su più assi nella capitale.

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Intanto i due contendenti continuano a ricevere armi e mezzi dai loro sponsor internazionali. Nell’ultima settimana l’LNA ha messo in servizio i veicolo da trasporto protetti Terrier LT-79 (nella foto sotto) realizzati dalla statunitense The Armoured Group (TAG) e consegnati nel dicembre 2019.

La 106a brigata dell’LNA ne mostrò almeno otto in un video pubblicato il 9 dicembre di una parata della Special Operations Force. I veicoli erano armati di mitragliatrici leggere.
TAG ha una grande attività nel settore dell’armatura di veicoli come Toyota Land Cruisers, Toyota Hilux e altri veicoli commerciali e dispone di stabilimenti produttivi a Detroit, negli Emirati Arabi Uniti, in Giordania e in Germania.

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Il veicolo Terrier LT-79 si basa sul telaio Toyota Land Cruiser 79 con  protezione balistica e antischegge standard STANAG 4569 livello I ma può raggiungere il livello 2 applicando  una corazzatura leggera.

Il peso in ordine di marcia con livelli di protezione standard è di 4 600 kg, più un carico utile di 1 000 kg.
Terrier LT-79 è alimentato da un motore diesel da 4,4 litri, che offre una velocità massima di 100 km/h e un’autonomia di 800 chilometri.

Numerosi paesi stranieri hanno fornito veicoli blindati e altre attrezzature alla Libia, tra cui Egitto, Turchia e Emirati Arabi Uniti (Emirati Arabi Uniti). Dal 2014, gli Emirati Arabi Uniti e l’Egitto hanno fornito all’LNA veicoli corazzati Panthera T6, Typhoon e Caiman, aerei da combattimento MiG-21 ed elicotteri da attacco Mi-24/35P, aiutando l’LNA.

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Nel maggio dello scorso anno l’LNA ha ricevuto dalla Giordania veicoli corazzati Mbombe 6×6 insieme a veicoli Al-Mared 8×8  (nella foto sopra) fabbricati in Giordania, prodotti dal King Abdullah Design and Development Bureau (KADDB). La Giordania ha precedentemente consegnato altri veicoli in Libia – ad esempio nel 2013 ha fornito 49 veicoli Nimr e nel giugno 2018 un corazzato Al-Wahsh 4 × 4 .

Le forze del Governo di accordo nazionale (GNA) hanno ottenuto dalla Turchia veicoli, armi e munizioni, compresi i veicoli protetti BMC Kirpi II e Vuran.

Le forze dell’LNA hanno catturato o distrutto un certo numero di veicoli Kirpi e hanno reso noto un rapporto impietoso sul mezzo turco definendolo, lento, ingombrante da manovrare nelle aree urbane, dotato di scarsa visibilità interna, con unti deboli negli assi, e nel cambio e nella protezione balistica.

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Il 17 gennaio sono sbarcati a Tripoli sistemi antiaerei per rinforzare le difese dell’aeroporto Mitiga.  Si tratterebbe, sempre secondo quanto si apprende, dei semoventi antiaerei Korkut armati di cannoni a tiro rapido da 35 millimetri, missili antiaerei Hawk XXI e veicoli dotati di contromisure elettroniche (Koral o Milkar-3A3 secondo la Rivista Italiana Difesa).

Le forze turche in Libia potrebbero contare a oggi circa 2mila unità incluso 350 membri delle forze speciali e oltre un migliaio di mercenari siriani che hanno già sofferto alcune perdite in battaglia.

 

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