Emergenza Coronavirus: rientrati in patria i cittadini italiani bloccati in Cina

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Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha ringraziato i militari per quanto fatto a sostegno dei cittadini italiani bloccati in Cina, a seguito dell’emergenza coronavirus. Ora, ha spiegato il Ministro, gli italiani giunti da Wuhan a bordo di un velivolo militare “riceveranno ogni assistenza nelle strutture allestite dalla Difesa per l’emergenza”.

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Il velivolo KC767, predisposto dal Ministero della Difesa, è decollato la sera del 2 febbraio da Wuhan alle 21.43 italiane ed è atterrato il mattino successivo alle 10.00 a Pratica di Mare, completando la missione di evacuazione dei cittadini italiani bloccati in Cina a seguito della crisi sanitaria.

In coordinamento con il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Salute, il Ministero della Difesa ha messo a disposizione un volo, per tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze, per rimpatriare i cittadini italiani bloccati a Wuhan, la città cinese maggiormente coinvolta dal nuovo coronavirus.

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La Difesa, oltre a dare in supporto il vettore aereo ed il personale medico specializzato dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, ha predisposto il necessario sostegno all’operazione grazie all’utilizzo dell’Aeroporto di Pratica di Mare come Entry Point, dove in breve tempo, sono state predisposte tutte le strutture logistiche necessarie alle operazioni di sbarco e al controllo sanitario dei passeggeri in totale sicurezza, rischierando presso l’aeroporto militare anche il Team specializzato per la decontaminazione del personale e del velivolo.

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I passeggeri dopo i controlli sanitari, presso le strutture campali di biocontenimento, messe a disposizione dal 3° Stormo di Villafranca, grazie alla viabilità assicurata dall’Arma dei Carabinieri, sono stati poi trasferiti in una idonea struttura messa a disposizione dall’Esercito, situata all’interno della “città militare” della Cecchignola alla periferia sud di Roma, per la necessaria sorveglianza sanitaria. Alla Cecchignola sono stati allestiti circa 100 posti letto suddivisi in miniappartamenti per le esigenze dei differenti nuclei familiari.

 

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