Ucciso nello Yemen al-Raymi, leader di al-Qaeda nella Penisola Araba

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AsiaNews – Le forze speciali statunitensi hanno ucciso in un raid in Yemen Qasim al-Raymi, dal 2015 leader di al-Qaeda nella Penisola Araba (Aqap). A darne l’annuncio nella serata di ieri è stato lo stesso presidente americano Donald Trump, nel contesto di una operazione antiterrorismo lanciata nella regione e conclusa con successo.

Il leader jihadista è associato a una serie di attacchi contro obiettivi occidentali che si sono ripetuti negli anni 2000. Egli ha assunto la guida del gruppo terrorista nel 2015 alla morte del predecessore, Sheikh Abu Basir Nasser al Wuhaishi ucciso da un raid aereo americano.

“Sotto la guida di Rimi – ha sottolinea il presidente Trump in una nota – Aqap ha commesso violenze inimmaginabili contro i civili in Yemen e ha cercato di condurre e ispirare numerosi attacchi contro gli Stati Uniti e le nostre forze”. “La sua morte – aggiunge il presidente – depotenzia ancor più” il gruppo jihadista e “il movimento di al-Qaeda sul piano globale”.

Il movimento di al-Qaeda nella Penisola araba è nato nel 2009, in seguito all’unione di due sezioni di al-Qaeda nello Yemen e in Arabia Saudita, con l’obiettivo di rovesciare i governi locali sostenuti da Washington, eliminandone l’influenza nella regione. La maggior parte degli attacchi si sono concentrati nello Yemen dove ha potuto colpire con maggiore facilità grazie anche all’instabilità politica che caratterizza da anni il Paese.

Voci sulla morte di Qasim al-Raymi erano già circolate negli Stati Uniti già a fine gennaio quando il New York Times aveva riportato che al- Raymi sarebbe stato colpito in un raid condotto non lontano dalla capitale yemenita Sanaa lo scorso 25 gennaio, in un’ area conosciuta come la roccaforte del gruppo Aqap.

In risposta, il gruppo jihadista ha diffuso il 2 febbraio scorso un audio-messaggio, nel quale affermava che Aqap aveva progettato e sferrato l’attacco terroristico compiuto da un militare saudita che si trovava per addestramento nella base della marina statunitense a Pensacola, in Florida.

La nota non chiarisce quando è avvenuta l’operazione che ha ucciso il leader jihadista. Una fonte governativa yemenita, dietro anonimato, conferma che di recente è avvenuto un raid con l’impiego di droni a Marib, ma non si tratterebbe dello stesso attacco in cui è morto al-Raymi, su cui pendeva una taglia da 10 milioni di dollari.

Al Raymi, 41 anni, si era unito ad al-Qaeda negli anni Novanta, lavorando in Afghanistan per Osama bin Laden.

 

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