50.000 ore di volo per i Predator di Amendola

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Il 32° Stormo dell’Aeronauticda Militare ha raggiunto il traguardo delle 50 iila ore di volo effettuate con i velivoli teleguidati Predator A (MQ-1) e Predator B (MQ-9 Reaper).  Dopo i primi voli effettuati nel 2004 negli U.S.A., dove gli equipaggi italiani si sono inizialmente addestrati e qualificati, le Streghe del 28° Gruppo Volo hanno dimostrato da subito di poter intervenire in operazioni militari nazionali ed internazionali.

06. foto di repertorio - velivolo a pilotaggio remoto Predator

Grazie alle capacità e alle caratteristiche specifiche del Sistema d’Arma, nel 2005 il Gruppo è stato da subito proiettato in Operazioni Fuori dai Confini Nazionali (OFCN) e rischierato in Iraq per l’operazione “Antica Babilonia”. Da allora i “Predator” dell’Aeronautica Militare sono stati schierati, senza soluzione di continuità, ovunque sia stato necessario fornire il proprio supporto; in Afghanistan, in Gibuti ed in Kuwait per esempio.

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Dal 2011, con l’operazione Unified Protector, i velivoli Predator del 32° Stormo, nelle versioni MQ-1 e MQ-9, hanno dato il loro significativo contributo alle OFCN. Già nel 2009, durante l’evento G8 svoltosi a L’Aquila e, nel 2017, durante il G7 di Taormina, il velivolo Predator ha evidenziato in modo concreto e proficuo la possibilità di essere impiego in supporto alle Forze dell’Ordine impegnate nella delicata gestione dell’ordine pubblico in aree urbane.

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Operando dalle basi di Amendola e di Sigonella, hanno poi partecipato alla raccolta d’informazioni in Kosovo, così come nella vasta area del Mediterraneo centrale, ed hanno fatto registrare un rilevante e costante incremento annuale delle attività operative ed addestrative, svolgendo anche attività di supporto ad operazioni di pubblica sicurezza in ambito strettamente nazionale.

Riattivato il 10 Luglio 2017, il 61° Gruppo Volo, dotato di velivoli MQ-1 ed operante dall’aeroporto di Sigonella, ha contribuito in maniera determinante all’incremento della raccolta informativa nell’area del Mediterraneo centrale. Il 28° Gruppo Volo, con sede ad Amendola, recentemente strutturato anche con funzioni di OCU (Operational Conversion Unit), garantisce le attività di qualifica iniziale degli equipaggi APR su velivoli MQ-1 ed MQ-9.

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Il 32° Stormo, con sede ad Amendola (Foggia), è uno dei Reparti di volo dell’Aeronautica Militare dipendente dal Comando Squadra Aerea di Roma, per il tramite del Comando Forze da Combattimento di Milano. Primo Reparto in Europa ad acquisire i velivoli F35, svolge attività operativa, addestrativa e tecnica degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, al fine di acquisire e mantenere la capacità di effettuare operazioni ISTAR nazionali e di coalizione.

Inoltre, fornisce e completa, attraverso i velivoli MB-339, l’addestramento dei piloti di APR in modo da assicurare un adeguato livello addestrativo su velivoli a pilotaggio tradizionale. Da marzo 2018 i velivoli F35 del 32° Stormo sono stati integrati nel sistema di Difesa aerea contribuendo così, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani.

Fonte: maggiore Daniele Trifance – 32° Stormo Aeronautica Militare

Foto Aeronautica Militare e G. Gaiani

 

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