Entro fine anno l’ordine esecutivo dell’India per 21 MiG-29

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Secondo il giornale online indiano ThePrint, l’Indian Air Force (IAF) intende effettuare l’ordine esecutivo per 21 caccia MiG-29 entro la fine di quest’anno.

Com’è noto la decisione di acquistare i Fulcrum di fabbricazione russa è stata presa dal Defense Acquisition Council (DAC) indiano nel luglio di quest’anno in virtù degli scontri al confine tra India e Cina nella zona del Ladakh e del costante calo numerico della flotta aerea della IAF dovuta non soltanto alla radiazione dei più vecchi esemplari in servizio ma anche a vincoli di bilancio che non permettono di acquistare velivoli nel numero desiderato da Nuova Delhi.

Secondo alcuni rapporti interni l’India dovrebbe ricevere in realtà 21 MiG-29 costruiti alla fine degli anni ’80 mai ultimati e rimasti accantonati in deposito.

«I caccia sono effettivamente nuovi e mai usati prima d’ora ma ovviamente è necessario installare tutta una serie di nuove avioniche e attrezzature per portarli ad uno standard identico ai MiG-29UPG attualmente in servizio» – ha dichiarato la fonte a ThePrint,  «…abbiamo completato i negoziati con la Russia e posso affermare che stiamo ottenendo i MiG-29 ad un prezzo molto buono» – ha proseguito  rifiutandosi tuttavia di fornire dettagli sul prezzo finale per l’intero lotto, anche se è ipotizzabile che il costo ad esemplare possa essere sensibilmente inferiore rispetto ai 40 milioni di dollari a velivolo inizialmente previsti nei primi colloqui dello scorso febbraio.

Relativamente all’acquisto dei 12 caccia Sukhoi Su-30MKI prodotti su licenza dalla Hindustan Aeronautics Limited (HAL) e previsti nell’ambito dello stesso accordo preliminare discusso con Mosca lo scorso luglio, la stessa fonte ha specificato che il via libera esecutivo sarà emanato solo dopo il completamento dell’affare sui MiG-29.

Alla data odierna l’IAF dovrebbe disporre di circa 60 caccia multiruolo MiG-29UPG; si tratta di una versione rimodernata dei vecchi MiG-29 versione 9-12 acquistati dall’India nel lontano 1980 (si trattò allora del primo cliente internazionale dei Fulcrum).

La modernizzazione in questione ha portato così a disporre di una versione simile alla variante russa “SMT” attraverso l’installazione di un CFT (Conformal fuel tank) sul dorso, una sonda per il rifornimento in volo, installazione di nuovi motori RD-33 serie 3, avionica occidentale tra cui un sistema di navigazione inerziale della francese Thales e un sistema di targeting della israeliana Elbit, radar Zhuk-M2E, nuovo “glass cockpit” con LCD multifunzionali e ampliamento della gamma di armi impiegabile tra cui i missili aria-terra Kh-29T/L, Kh-31A/P e Kh-35. Per la cronaca, il primo MiG-29SMT indiano aggiornato prese il volo il 4 febbraio 2011.

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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