Le Filippine rivalutano l’acquisto di 16 elicotteri Mil Mi-171

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Le Filippine sono prossime a una decisione definitiva sull’opportunità di acquistare 16 elicotteri Mil Mi-171 dalla Russia al fine di soddisfare un requisito di vecchia data  dell’Aeronautica Filippina per l’acquisizione di nuovi elicotteri di categoria medio-pesante. Arsenio Andolong, capo degli affari pubblici presso il Dipartimento della difesa nazionale (DND) delle Filippine, ha dichiarato lo scorso mese a Jane’s che il potenziale contratto per i Mi-171 è valutato circa 12,8 miliardi di pesos (265 milioni di dollari).

Andolong ha affermato che, contrariamente a quanto riportato dai media, la Difesa filippina non ha ancora formalmente approvato l’acquisto degli elicotteri russi ma tuttavia ha indicato che molto presto potrebbe essere presa una decisione finale. Se il contratto dovesse andare in porto rappresenterà il primo acquisto da parte delle Filippine di un’importante piattaforma militare russa.

Secondo il Jane’s – e come avevamo d’altronde anticipato tempo fa – le consultazioni ancora in corso a Manila si concentrano sulle potenziali sanzioni statunitensi in caso di acquisto di hardware militare russo, ovvero il cosiddetto CAATSA o Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act.

Tuttavia, afferma ancora il Jane’s, se l’affare dei Mi-171 andrà in porto si prevede di utilizzare i finanziamenti provenienti dal bilancio di Stato e del denaro stanziato nell’ambito del programma Revised Armed Forces of the Philippines Modernization Program (RAFPMP), che nel 2021 riceverà 33 miliardi di pesos filippini (PHP).

Anche il Dipartimento del Bilancio e della Gestione del Governo di Manila ha recentemente confermato di aver approvato e rilasciato un finanziamento di 1,92 miliardi di PHP per sostenere l’acquisizione del Mi-171 attraverso un “Ordine  di assegnazione speciale” (SARO).

Foto Russian Helicopters

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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