L’UCAV Sukhoi S-70 Okhotnik simula il lancio di missili aria-aria

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Nel dicembre scorso per la prima volta la Difesa russa ha condotto una serie di voli sperimentali dell’UCAV russo Sukhoi S-70 Okhotnik-B nel poligono di addestramento di Ashuluk impiegandolo come caccia intercettore dotato di missili aria-aria d’addestramento. Lo ha riferito una fonte del complesso militare-industriale all’agenzia RIA-Novosti.

Prima di questo test l’Okhotnik aveva già effettuato una serie di voli sperimentali incluso un primo volo congiunto con un caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57 in veste di gregario, ed anche in questo caso sembrerebbe trattarsi di un’ulteriore collaudo dell’estensione operativa e dell’integrazione tra le due piattaforme, dove l’UCAV ha operato da lanciatore del missile mentre il comando di fuoco è stato inviato dal pilota del Su-57.

Anche se i dettagli rimangono limitati, la fonte infatti si è limitata ad aggiungere che sono stati effettuati lanci simulati di missili d’addestramento dotati di sensori IR e radar ma privi di motore e testata che non comportano affatto il distacco dell’arma e il lancio vero e proprio.

Test che potrebbero costituire un significativo sviluppo per il drone d’attacco che la Russia spera di avere in servizio nel 2024.

Il poligono di Ashuluk è situato a circa 80 miglia a nord di Astrakhan, nella regione sud-occidentale della Russia, ed è gestito dal “185° Centro per l’uso in combattimento e la riqualificazione del personale di volo” che ha il compito specifico nell’addestramento tattico-operativo dei caccia e delle unità di difesa aerea.

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Mostrato in anteprima nazionale sul nostro canale Telegram il 23 gennaio 2019, l’Okhotnik è un UCAV da 20 tonnellate caratterizzato da un design tuttala, privo di coda e derive e dotato di una presa d’aria dorsale. L’Okhotnik sfrutta una notevole capacità stealth dettata dall’uso di materiali compositi e da uno speciale rivestimento radar assorbente sviluppati durante la realizzazione del caccia di quinta generazione Su-57.

In relazione agli elementi di intelligenza artificiale e autonomia l’UCAV russo della Sukhoi è stato definito dai suoi costruttori come il prototipo del primo velivolo russo di sesta generazione anche se, come avevamo correttamente ipotizzato a suo tempo, è molto probabile che il suo utilizzo possa avvenire maggiormente proprio in veste di gregario del caccia Sukhoi Su-57 se non addirittura fornire in ambito operativo un elemento di stealthness in più al caccia pilotato, come queste ultime notizie sembrerebbero confermare..

Dello stesso parere è l’analista militare Viktor Murakhovsky.  «Attualmente gli specialisti del Sukhoi Design Bureau sono impegnati ad affinare l’interazione tra il Su-57 e l’Okhotnik. L’S-70 agirà infatti come un braccio esteso che consentirà di rilevare il nemico e di attaccarlo con missili aria-aria, ma dove tuttavia, la decisione di utilizzare i missili spetterà esclusivamente al pilota del Su-57.»

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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