L’UCAV S-70 Okhotnik vola assieme al Sukhoi Su-57

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Come abbiamo avuto modo di seguire sul nostro canale Telegram lo scorso 27 settembre, il Ministero della Difesa russo ha diffuso il video del primo volo congiunto dell’UCAV stealth Sukhoi S-70 Okhotnik con un caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57.

Il volo effettuato dall’Okhotnik in modalità totalmente autonoma dal decollo all’atterraggio è avvenuto da una struttura di prova non nota ed è durato poco più di trenta minuti.

Secondo la Difesa russa l’Okhotnik avrebbe interagito con il Su-57 trasformandosi in un vero e proprio amplificatore di sensori testando così il radar e i sistemi di designazione e puntamento dei bersagli per i sistemi d’arma a lungo raggio lanciate al di fuori della copertura della difesa aerea nemica e trasmettendo numerosi dati al pilota del caccia di quinta generazione.

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Mostrato in anteprima sul nostro canale Telegram lo scorso 23 gennaio, l’Okhotnik è un UCAV da 20 tonnellate caratterizzato da un design tuttala, privo di coda e derive e dotato di una presa d’aria dorsale. L’Okhotnik sfrutta una notevole capacità stealth dettata dall’uso di materiali compositi e da uno speciale rivestimento radar assorbente sviluppati durante la realizzazione del caccia di quinta generazione Su-57.

In relazione agli elementi di intelligenza artificiale e autonomia l’Okhotnik è stato definito dai suoi costruttori come il prototipo del primo velivolo russo di sesta generazione anche se, come avevamo correttamente ipotizzato a suo tempo, è molto probabile che il suo utilizzo possa avvenire anche nel ruolo di gregario assieme al caccia Sukhoi Su-57 e il recente volo congiunto sembra confermare sempre più quest’ipotesi.

Notizia recente infine, resa dall’Izvestia, è quella dell’istituzione da parte della Difesa russa di due unità aeree di UCAV Okhotnik entro il 2024; le unità in questione dovranno operare nei Distretti Militari occidentale e meridionale.

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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