Mosca ordina 10 nuovi tanker Ilyushin Il-78MD-90A

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Lo scorso 18 dicembre il Vice Ministro della Difesa Alexei Krivoruchko ha visitato la fabbrica di aerei JSC Aviastar-SP di Ulyanovsk e in quell’occasione, assieme al primo vice direttore generale dell’UAC e CEO di Ilyushin Sergey Yarkovoy, è stato firmato il contratto (nella foto sotto) per la produzione e la fornitura di 10 aerei cisterna Ilyushin Il-78M-90A per le esigenze della Forza Aerospaziale russa (VKS).

Un ordine essenziale per una forza aerea come quella russa costituita da ben 1.531 velivoli operativi ma al contempo dotata di sole 19 aerocisterne, meno dell’Arabia Saudita (22).

Ad oggi ricordiamo che l’Aviastar-SP ha realizzato un solo prototipo del tanker Il-78M-90A: si tratta del numero di serie 02-01 e numero di registrazione RF-78741 sviluppato dalla Ilyushin sulla base del nuovo aereo da trasporto militare Il-76MD-90A.

Uscito dalle linee di produzione dell’Aviastar-SP il 29 novembre 2017, questo velivolo ha effettuato il suo primo volo il 19 gennaio 2018 e fino al 25 gennaio 2018 ha effettuato altri tre voli di prova. Successivamente l’aereo è rimasto a terra per 11 mesi essendo stato sottoposto ad alcune modifiche e ai test a terra dei sistemi avionici e solo il 27 dicembre 2018 ha effettuato il suo quarto volo di prova ufficialmente accreditato come il primo nell’ambito del programma di test di volo in fabbrica.

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Nel 2019 è stato infine annunciato che i test di Stato dell’Il-78M-90A sarebbero stati completati nel 2021.

L’Il-78M-90A come l’aereo da trasporto da cui deriva è dotato di quattro motori Aviadvigatel PS-90A-76 di nuova generazione con prestazioni superiori e consumi ridotti del 12-14% rispetto ai vecchi Aviadvigatel’ Solov’ëv D-30KP utilizzati sull’Il-76/78.

Anch’esso è ovviamente dotato di nuovi sistemi di volo e navigazione incluso un glass cockpit che permette di ridurre il carico di lavoro dell’equipaggio e aumentare la sicurezza del volo.

L’Il-78M-90A di cui Analisi Difesa segue costantemente lo sviluppo dal 2013 consentirà il rifornimento simultaneo in volo di due aerei da combattimento attraverso le unità di rifornimento montate sulle estremità alari e di un’unità a lungo raggio (bombardiere strategico, trasporto o compiti speciali) attraverso l’asta di coda.

L’Il-78M-90A può trasportare 91 tonnellate di carburante nei suoi serbatoi principali più altre 36 tonnellate riposte in un serbatoio ausiliario presente in stiva per una fornitura massima di 127 tonnellate di carburante trasferibile; a terra l’Il-78M-90A permetterà invece il rifornimento simultaneo di quattro velivoli pur contemplando la possibilità attraverso una conversione in loco di trasformarsi in un aereo da trasporto e se necessario persino anche in un aereo antincendio attraverso l’installazione di speciali serbatoi VAP-2.

L’Il-78M-90A sarà la prima aerocisterna totalmente “made in Russia” poiché i vecchi Il-78 “Midas” furono realizzati a suo tempo dall’azienda TAPO (Tashkent Aviation Production Association) sita in Uzbekistan.

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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