Gli alpini della Taurinense avvicendano la Brigata Sassari in Libano

Soldatessa del contingente italiano (2) (002)

La Brigata “Sassari” ha ceduto il 3 febbraio alla Brigata alpina “Taurinense” il comando dell’operazione “Leonte” nell’ambito della missione Unifil, la Forza di interposizione delle Nazioni Unite schierata nel Libano del Sud.

Il passaggio di consegne (nella foto in fondo all’articolo) tra il comandante della “Sassari”, generale di brigata Andrea Di Stasio, e il comandante della “Taurinense”, generale di brigata Davide Scalabrin, è avvenuto nella base “Millevoi” di Shama nel corso di una cerimonia presieduta dal capo missione e comandante di Unifil, generale di divisione Stefano Del Col, con la partecipazione dell’ambasciatrice d’Italia in Libano Nicoletta Bombardiere, del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, e di autorità civili e militari libanesi.

Il capo di SME (002)

Nel suo intervento il generale Farina (nella foto a sinistra), dopo aver portato il saluto del ministro della Difesa Lorenzo Guerini e del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, ha tracciato un bilancio dei sei mesi di mandato del contingente multinazionale a guida Brigata “Sassari”, elogiandone “l’eccezionale lavoro svolto per il conseguimento degli obiettivi nel corso della missione che, nonostante il Covid, è stata assolta al meglio, fornendo assistenza e sostegno alle forze armate e al popolo libanese” e sottolineando lo storico legame tra l’Italia  e il Libano,al quale, con fierezza, siamo legati sin dai tempi della prima missione di pace istituita nel 1978”.

Il passaggio della bandiera delle Nazioni Unite (2) (003)

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha poi evidenziato “l’efficacia dell’intervento negli attimi immediatamente successivi alla tragica esplosione al porto di Beirut del 4 agosto”, quando un convoglio del contingente italiano, in coordinamento con il Comando Operativo di vertice Interforze dello Stato Maggiore della Difesa, è entrato a Beirut per soccorrere il personale italiano e delle Nazioni Unite e, in un secondo momento, per supportare le forze armate libanesi nelle operazioni di pulizia e di rimozione delle macerie accumulatesi nell’area del porto e in altre zone della capitale.

Il generale Farina, inoltre, ha posto l’accento sull’importanza del lavoro svolto al fianco delle Forze Armate libanesi (LAF).  La Brigata alpina “Taurinense”, alla sua seconda missione in Libano con i colori delle Nazioni Unite, assume il comando del settore Ovest di Unifil in cui operano 3.800 “caschi blu” di 16 dei 45 paesi contributori alla missione Unifil. Del contingente multinazionale fanno parte 1.000 militari italiani, 800 dei quali appartenenti alla Brigata alpina “Taurinense”.

(con fonte comunicato Contingente italiano UNIFIL/Stato Maggiore Difesa)

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