L’UAV russo Orion-E lancia missili e bombe di piccolo calibro

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L’UAV russo del segmento  MALE (Medium Altitude, Long Endurance) Kronshtadt Orion-E “Inokhodets” ha effettuato per la prima volta in gennaio lanci di missili guidati e bombe di piccolo calibro realizzate esclusivamente per questa categoria di velivoli. Lo ha riferito lo scorso mese una fonte del settore industriale-militare all’agenzia RIA Novosti secondo cui le operazioni sarebbero avvenute proprio nell’ambito del collaudo di questa nuova serie di armi.

Una novità di rilievo, tanto da poter definire l’Orion come la prima piattaforma UAV russa ad aver utilizzato queste nuove tipologie di armi, le stesse mostrate al pubblico in occasione dello scorso Forum Army-2020 che abbiamo visto già sul nostro canale Telegram.

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Si tratta di bombe e missili aria-terra della categoria di peso 20-50-100 kg sviluppate da una vasta gamma di aziende russe tra cui la Tactical Missiles Corporation (KTRV), che secondo il Direttore generale Boris Obnosov ha lavorato fianco a fianco a Sukhoi e Kronshtadt per lo sviluppo di armi per i loro UAV, l’Istituto centrale di ricerca e scienza per la costruzione di macchine chimiche (TsNIIKhM), nonché la stessa Kronshtadt.

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Nello specifico, la panoplia di armi esibita dall’Orion al Forum Army-2020 presentava il missile guidato Kh-50 da 50 kg sviluppato dalla KTRV idoneo nell’attacco di piccoli bersagli terrestri e di superficie non corazzate, lungo 1,8 m, diametro da 180 mm ed una testata ad alta frammentazione esplosiva (HE-FRAG) da 10-20 kg.

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Oppure la bomba guidata KAB-20 di TsNIIKhM da 21 kg dotato di una testata HE-FRAG da 7 kg e un ricevitore satellitare o un’unità di guida laser, lunga 900 mm con un diametro da 130 mm e alette da 350 mm, progettata per neutralizzare truppe e obiettivi terrestri non corazzati e infine, realizzate dalla Kronshtadt.

O la bomba aerea guidata di piccole dimensioni KAB-50 con una testata derivata dall’MLRS “Grad” mostrata al Forum con tre differenti sistemi di guida: laser, TV e IR, la bomba planante UPAB-50 e la bomba per uso generico a caduta libera FAB-50.

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Curiosa coincidenza il calendario 2021 realizzato dal Ministero della Difesa russo mostra nel mese di maggio proprio il drone da ricognizione Kronshtadt Orion dotato di livrea desertica e bombe guidate di piccole dimensioni.

Lo sviluppo dell’Orion è iniziato nel 2011 su ordine del Ministero della Difesa russo, la sua produzione in serie è stata avviata nel 2019 e lo scorso aprile sono stati consegnati i primi esemplari dopo averlo testato nel teatro bellico siriano.

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Ricordiamo che si tratta di un UAS con un peso massimo al decollo di 1.100 kg e con un carico massimo utile di 250 kg: lungo 8 metri, dotato di un’apertura alare di 16,2 metri e un’altezza di 3,1 metri; secondo il costruttore è dotato di un’autonomia di volo non inferiore alle 24 ore e può volare a un’altitudine massima di circa 8.000 metri con una velocità massima di 250 km/h..

Foto Forum Army 2020

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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