L’Egitto è il terzo importatore mondiale di equipaggiamento militare

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L’Egitto ha raggiunto la terza posizione nella classifica mondiale dei maggiori importatori di materiale per la Difesa, superato solo da Arabia Saudita e India, secondo i dati diffusi dall’Istituto internazionale di Stoccolma per la ricerca sulla pace (Sipri).

Secondo il rapporto annuale del SIPRI, nel periodo compreso tra il 2016 e il 2020 l’Egitto ha aumentato le importazioni di armi del 136 per cento rispetto al periodo tra il 2011 e il 2015.

A handout picture released by the Middle East News Agency (MENA) shows Egyptian President Abdel Fattah el-Sisi (C), surrounded by top military generals, as he addresses journalists following an emergency meeting of the Supreme Council of the armed Forces in Cairo on January 31, 2015. Sisi said the battle against jihadist insurgents in the Sinai Peninsula would be a long and hard one, as violence there continues unabated. AFP PHOTO / MENA / HO == RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO / HO / MENA" - NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS == (Photo by MENA / MENA / AFP)

Maggiore potenza militare del Medio Oriente e dell’Africa, Il Cairo è protagonista della crisi libica e delle tensioni con l’Etiopia in seguito alla realizzazione della diga Gerd e del duello con la Turchia nel Mediterraneo Orientale.

L’Egitto, che con la presidenza del generale Abdel Fattah al.-Sisi ha rafforzato la sua leadership militare nella regione,  ha accentuato negli ultimi anni la diversificazione delle fonti di approvvigionamento ma resta un grande cliente dell’industria della Difesa francese (di cui è il secondo acquirente dopo l’India e prima del Qatar) così come risulta essere anche il terzo acquirente di armamenti da Germania e Russia.

Ecco una sintetica lista dei principali sistemi d’arma ordinati o già acquisiti tra il 2015 e il 2020 dall’Egitto:

 

FRANCIA (totale 8 mld €)

  • 2 portaelicotteri da assalto anfibio Mistral (1 mld €)
  • 1 fregata FREMM (700 mln €)
  • 4 corvette Gowind (1 mld €)
  • 24 cacciabombardieri Rafale (4,5 mld €)
  • 24 cargo tattici Airbus C295
  • 1 satellite per comunicazioni Thales Alenia Space/Airbus Space Systems
  • Droni SAGEM Patroller

 

GERMANIA (4,5 mld)

  • 4 sottomarini Type 209/1400 (1,5 mld €)
  • 6 fregate MEKO (3 mld €)

 

STATI UNITI

  • Aggiornamento 43 elicotteri da attacco Apache (2,3 mld $)
  • 000 veicoli protetti MRAP (120 milioni $)
  • 356 missili aria-terra Hellfire (57 mln $)

 

ITALIA

  • 24 elicotteri Leonardo AW139 + 8 AW189 (871,7 mln €)
  • 2 fregate FREMM (990 milioni di euro)

 

BIELORUSSIA

  • Droni armati Burevestnik + licenza produzione (1 mln $)

 

CINA

  • Droni armati Wimg Loong

 

COREA DEL NORD –

  • Missili balistici a medio raggio Hwasong 7/Rodong 1

 

RUSSIA

  • 26 caccia Sukhoi Su-35 (2,5 mld $ – stima)
  • 46 elicotteri da attacco Kamov KA-52 (1,5 mld $)
  • 50 Caccia Mig 29M2 (2 mld $)
  • Sistemi missilistici da difesa aerea S-300 e BUK M-2E (1,5 mld $)
  • 500 tank T-90S + stabilimento per assemblaggio
  • 14 elicotteri Mi-8MT/Mi-17
  • un satellite da osservazione EgyptSat-2

 

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