La Serbia radia dopo 58 anni i caccia MiG-21

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Lo scorso 21 maggio presso la Base Aerea di Batajnica è avvenuta la cerimonia d’addio all’ultimo caccia MiG-21UM “Fishbed” in servizio con l’Aeronautica Militare e Difesa Aerea della Serbia (Ratno vazduhoplovstvo i protivvazduhoplovna odbrana Vojske Srbije), concludendo così una storia durata ben 58 anni.

Il primo lotto di MiG-21F-13 arrivò nel settembre 1962 in Jugoslavia la cui forza aerea arrivò a gestire nel tempo un totale di 261 MiG-21 così ripartiti:

  • 41 MiG-21F-13,
  • 36 MiG-21PFM,
  • 12 MiG-21,
  • 25 MiG-21M,
  • 6 MiG-21MF,
  • 91 MiG-21bis,
  • 18 MiG-21U-400/600,
  • 7 MiG-21US
  • 25 MiG-21UM

Di questa flotta la Serbia ereditò un MiG-21M, 23 MiG-21bis e 7 MiG-21UM, e di questi un MiG-21bis e l’unico MiG-21M furono convertiti con speciali pod per compiti da ricognizione.

Nonostante le dichiarazioni rese due anni fa dal Brigadier General Zeljko Bilic comandante della 204a Brigata Aerea, secondo cui la piccolissima flotta di Fishbed sarebbe rimasta operativa fino al 2025, si è deciso dunque di “anticipare” per motivi tecnici il pensionamento del caccia di progettazione sovietica.

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Dopo aver messo a terra i MiG-21bis nel settembre 2015, lo scorso anno solo tre MiG-21UM biposto erano rimasti attivi nell’inventario del 101° Squadrone con un solo velivolo idoneo al volo.

Quando quest’ultimo si schiantò il 25 settembre dello scorso anno con la morte dei due piloti, la riattivazione dei due rimanenti MiG-21UM (di cui uno fino ad allora utilizzato per i pezzi di ricambio) non si concretizzò mai.

Come ampiamente trattato su questo magazine il ruolo del MiG-21 è stato  rilevato dai MiG-29: lo scorso 17 aprile e successivamente il 17 maggio, un totale di quattro MiG-29 (mod. 9-13) donati dalla Bielorussia e rimodernati presso la 558° ARZ (Aviation Repair Plant) di Baranovichi sono stati consegnati presso la base aerea di Batajnica portando così il totale dei MiG-29 a 14 esemplari.

Durante la cerimonia d’addio il Fishbed è stato salutato come di consuetudine con il tradizionale arco d’acqua, mentre Borisa Mandić, ex istruttore di MiG-21, ha dichiarato con un discorso toccante: – «Questo veterano ha terminato la sua carriera ed entra nella storia, ma non in pensione.

Oggi i nostri sentimenti sono contrastanti, soprattutto per noi che abbiamo trascorso la nostra vita lavorativa nella cabina di questo aereo supersonico. Ma è certo che questo veterano ha lasciato un segno indelebile nel cielo di questo paese” – sottolineando che esattamente per questo motivo la manifestazione d’addio è stata chiamata “Traccia nell’Infinito”.

Foto Ministero della Difesa Serbo

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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