Due anni di Operazione Irini

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L’Operazione Eunavformed Irini dell’Unione europea (UE) ha compiuto a fine marzo due anni di vita durante i quali ha indagato su oltre 6.200 navi, condotto oltre 250 “avvicinamenti amichevoli” e ispezionato 22 navi sospette in linea con il mandato di garantire il rispetto dell’embargo sulle armi delle Nazioni Unite (ONU) nei confronti della Libia.

Un carico di carburante per aerei destinato all’aeronautica dell’Esercito Nazionale Libico del generale Khalifa Haftar è stato sequestrato nel settembre 2020.

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Oltre agli incarichi marittimi, le navi e l’equipaggio distaccati all’Operazione Irini monitorano regolarmente le attività di 16 porti libici e impianti petroliferi, nonché 25 aeroporti e piste di atterraggio. Ad oggi, il comando Irini ha inviato 35 rapporti al panel di esperti delle Nazioni Unite istituito per vigilare sulle violazioni o possibili violazioni dell’embargo sulle armi.

Varata il 30 marzo 2020, la missione è stata rinnovata fino al 31 marzo 2023. Il comando dell’Operazione Irini è assegnato al contrammiraglio italiano Stefano Turchetto mentre il comando della forza in mare viene assegnato con rotazione semestrale a Italia e Grecia, che forniscono anche l’ammiraglia e la spina dorsale del personale del quartier generale imbarcato.

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Il contrammiraglio italiano Fabrizio Rutteri ha rilevato il comando della forza in mare dal contrammiraglio greco Michail Magkos all’inizio di aprile. Allo stesso tempo, i compiti di punta sono stati trasferiti alla fregata Grecale (F571) dalla fregata greca HS Elli (F450).

Intervenuto al cambio di comando, l’ammiraglio italiano ha dichiarato: “L’operazione Irini è attiva da due anni nel Mediterraneo centrale. In aggiunta all’operazione Sophia (2015/20), sono sette anni di impegno dell’UE in questo settore critico.

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In un contesto di continua instabilità politica e di sicurezza in Libia, la missione di Irini è uno strumento inestimabile per l’Europa per monitorare e interrompere le attività illegali in mare e nell’aria al largo della Libia”.

L’operazione è supportata da 24 paesi europei che forniscono una forza di Irini costituita da due fregate, sei velivoli da pattugliamento marittimo e 600 membri del personale supportati dal Centro satellitare dell’UE (SatCen) a Torrejón, in Spagna.

Foto: Operazione Irini

 

 

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