Le forze aeree russe aggiornano i sistemi di guerra elettronica sui bombardieri Su-34

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Il Ministero della Difesa russo ha annunciato l’aggiornamento del sistema di guerra elettronica (ECM) L-175V Khibiny sulla base dei risultati tecnici ottenuti dall’impiego sui bombardieri di prima linea russi Sukhoi Su-34 nelle operazioni in Ucraina.

Secondo una fonte dell’industria della Difesa lo scopo dell’aggiornamento del sistema ECM è quello di influire principalmente sull’automazione del sistema per liberare il pilota dalla gestione di questo complesso.

«Il sistema di contromisure elettroniche Khibiny sarà migliorato per renderne il lavoro più automatizzato. Nella versione aggiornata il ruolo del pilota nel funzionamento del sistema sarà dunque ridotto al minimo.» – ha affermato una fonte del ministero citata dall’agenzia TASS che tuttavia non ha indicato né l’inizio dei lavori né altri dettagli in merito.

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L’L-175V Khibiny è un sistema di contromisure elettroniche (ECM) progettato per il rilevamento della direzione del segnale radio e dell’irradiazione della sorgente che gli consente di distorcere i parametri del segnale riflesso.

Questo aiuta a ritardare il rilevamento radar del velivolo e a proteggerlo dai missili guidati anche creando falsi bersagli e contestualmente una serie di interferenze per rendere difficile il calcolo della distanza dal velivolo, della sua velocità, posizione angolare, ecc.

Sviluppato presso il Kaluga Research Radio Engineering Institute (KREP), il Khibiny è attualmente utilizzato sui bombardieri di prima linea Su-34 e sui caccia multiruolo Su-30SM e Su-35 ed è immediatamente riconoscibile poiché installato in contenitori cilindrici alle estremità alari.

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Il “Khibiny” ha iniziato ad essere consegnato ai reparti di volo dal 2010 e già nel 2017 tutti i Su-34 in servizio con la VKS ne erano equipaggiati.

Nel 2019 il Ministero della Difesa ha annunciato l’inizio dell’entrata in servizio del sistema aggiornato di guerra elettronica Khibiny-2 che garantisce un’area di copertura più ampia aumentando sensibilmente i margini di sopravvivenza dell’aereo durante le missioni di combattimento.

Foto: TASS, Sukhoi e Ministero Difesa Russo

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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