Aiuti britannici alla Georgia per la difesa dai cyber attacchi

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Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato, a margine del vertice Nato di Madrid, un rafforzamento dei piani di assistenza militare britannica alla ex repubblica sovietica della Georgia nell’ambito della “difesa contro i cyber attacchi”.

L’iniziativa è stata decisa sullo sfondo dell’invasione russa dell’Ucraina – riferisce una nota diffusa da Downing Street – e nel quadro degli sforzi avviati da Londra per consolidare “un’architettura di sicurezza” nello spazio dell’ex Urss fin da dopo “l’aggressione” di Mosca del 2008 contro la stessa Georgia e “l’annessione illegale” di fatto “di Ossezia del Sud e Abkhazia”.

L’aiuto aggiuntivo del Regno sarà finanziato con uno stanziamento iniziale di 5 milioni di sterline. L’annuncio è arrivato a conclusione di un incontro fra Johnson e il premier georgiano Irakli Garibashvili, invitato a intervenire di persona o da remoto al vertice Nato fra i leader di Paesi non membri, ma “partner” dell’alleanza, assieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Il popolo della Georgia – ha commentato Johnson – vive ogni giorno sulla prima linea dell’aggressione russa. Non possiamo consentire a Putin di rigirare il coltello nelle istituzioni sovrane di Tbilisi grazie alle sue potenzialità cibernetiche. Per questo il Regno Unito, leader mondiale nella cyber-difesa, annuncia oggi di voler proteggere non solo la Georgia, ma anche sé stesso e tutte le libere democrazie minacciate dall’ostilità russa”.

La cooperazione britannica per la cyber difesa della Georgia prese il via nel 2020 dopo che attacchi attribuiti ad hacker russi colpirono 15mila siti georgiani inclusi diversi istituzionali.

 

 

 

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