Primo “scramble” per i Typhoon italiani schierati in Polonia

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Nei giorni scorsi, a seguito del potenziale ingresso nello spazio aereo dell’Alleanza di una traccia non riconosciuta proveniente dalla Bielorussia, il CAOC di Uedem (Ger) ha immediatamente allertato una coppia di Eurofighter italiani che erano già in volo, ordinando loro di dirigersi nella zona di operazioni, rimanendo all’interno dei confini polacchi.

Tale prontezza ha permesso alla catena di Comando e Controllo della NATO di verificare la presenza della possibile minaccia e di dimostrare allo stesso modo, in tempi brevissimi, eccezionali capacità di reazione, utilizzando le risorse messe a disposizione dall’Italia con la TFA-P White Eagle rischierata presso la base aerea di Malbork.

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In un contesto delicatissimo e complesso come quello attuale sul fianco nord-est della NATO, è di fondamentale importanza l’attività operativa che i piloti dell’Aeronautica Militare italiana svolgono, giorno e notte, senza soluzione di continuità, a supporto della Forza Aerea polacca.

La missione di enhanced Air Policing della NATO, puramente difensiva e non basata su una minaccia specifica, è orientata a preservare l’integrità territoriale dell’Alleanza, con misure di sicurezza modulabili e flessibili, che possono essere incrementate o ridotte a seconda della situazione di sicurezza.

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Misure di garanzia sono la continua presenza militare ed una significativa attività nella parte est dell’alleanza da parte dei Paesi della NATO, su base rotazionale.

Queste misure difensive dimostrano la solidarietà collettiva della NATO ed il suo impegno a protezione di tutti i Paesi alleati.

Sovrintende a tutte le missioni di Air Policing l’Allied Air Command (AIRCOM) con sede a Ramstein (Ger), che esercita il Comando e Controllo (OPCON) 24/7 per le operazioni con il CAOC, di Torrejon (Spa) responsabile delle attività di AP nell’area a sud delle Alpi, e con quello di Uedem (Ger), responsabile delle attività di AP nell’area a nord delle Alpi, ai quali sono devoluti il controllo tattico degli assetti ovvero la responsabilità di decidere quali degli intercettori disponibili avranno il compito di reagire, in base all’area nella quale sono avvenute le violazioni o le infrazioni dello spazio aereo della NATO.

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L’Aeronautica Militare è presente in Polonia dal 1° agosto con 4 velivoli Eurofighter F-2000A ed i relativi equipaggi provenienti dal 4°, 36°, 37° e 51° Stormo dell’Aeronautica Militare dipendenti dal Comando Squadra Aerea, che contribuiscono al rafforzamento della postura di deterrenza sul fianco nord-orientale della NATO.

A supporto della missione degli Eurofighter schierati a Malbork sull’aeroporto Krolewo, sotto l’egida del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), l’Aeronautica Militare ha predisposto il rischieramento di personale proveniente da numerosi Enti e Reparti della Forza Armata, tra cui il 16° Stormo Fucilieri dell’Aria, una componente il Comando Forze per la Mobilità che offre la necessaria sicurezza e protezione terrestre a personale, mezzi ed installazioni.

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Il contributo del personale del Servizio dei Supporti del Comando Logistico ha inoltre garantito tutte le predisposizioni logistiche, un aspetto essenziale che consente agli equipaggi di andare in volo per garantire la sicurezza dei cieli dell’Alleanza.

Fonte: Staro Maggiore Difesa

 

 

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