“Swift Rescue” e “Aerial Shield” per il contingente in Kosovo

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Le Unità del Regional Command West, inquadrate alle dipendenze del Reggimento Piemonte Cavalleria (2°) dell’Esercito Italiano si addestrano continuamente al contesto operativo balcanico, per finalizzare la loro prontezza specifica ed assolvere i delicati compiti di KFOR.

Si è infatti conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione Swift Rescue Exercise, una attività che ha visto proprio l’unità appartenente al Brigata Marina San Marco, della Marina Militare, testare le procedure acquisite nell’ambito del mantenimento dell’ordine in contesti urbani caratterizzati da masse riottose ed elementi dimostranti di svariato genere ed atteggiamento.

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Si è trattato di una prova conclusiva al termine di vari moduli addestrativi, consolidati sequenzialmente ed attinenti a: controllo della folla, elitrasporto tattico, evacuazione sanitaria operativa via elicottero ed attivazioni con fiamme controllate. Tutti passi di crosstraining, integrati con aliquote di altre nazioni, necessari ad immagazzinare le varie fasi operative che rendono i pacchetti pronti ad intervenire in contesto internazionale, nel caso di urgente necessità e disordini sociali.

La particolarità della unità anfibia del San Marco, schierata su base della III Compagnia Assalto “An-Nasiriyah”, si configura essere un ulteriore arricchimento tattico per il particolare precipuamente esplorante di Piemonte Cavalleria, nel contesto operativo del contingente di RC-West.

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Presso il Camp Villaggio Italia di RC-W si è svolta lnei giorni scorsi ’esercitazione Aerial Shield, dedicata alla difesa Counter Unmanned Aerial System (C-UAS), dove si sono testate le procedure difensive per prevenire eventuali intrusione di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), cosi definiti militarmente ma comunemente conosciuti come droni.

L’attività ha visto impiegati tutti gli 11 componenti multinazionali del Regional Command West, alla guida di Piemonte Cavalleria (2°), ma in particolare il focus è stato diretto sugli assetti specialistici C-UAS italiani dell’Esercito, appartenenti al Centro di Eccellenza Counter Mini e Micro APR e del 121° Reggimento Artiglieria Contraerea “Ravenna” (unità alle dipendenze del Comando Brigata Artiglieria Controaerei – COMFOTER Supporti), impegnati nelle fasi di: rilevazione, individuazione e immediata inibizione di un drone esterno, che ha improvvisamente invaso lo spazio aereo della base.

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L’attivazione non è stata simulata, ma a sua volta è stata realizzata mediante uno stesso velivolo comandato a distanza da un ulteriore team specialistico.

A seguito della atterraggio forzato dell’oggetto intruso, sono state implementate le procedure integrate del sistema di Force Protection, con il rafforzamento dei presidi ed il cordonamento interno dell’area, adottando lo stand off necessario per permettere l’intervento del Team EOD Moldavo, dedicato alla verifica di eventuali presenze esplosive nel drone atterrato.

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Una volta garantita la sicurezza dell’area con il “Free From Explosive” dell’oggetto, la Military Police Italiana, composta dal nucleo Carabinieri, ha proceduto alla Evidence Collection repertando l’oggetto con i rilievi necessari della scena.

onte: Stato Maggiore Difesa

 

 

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