Il bombardiere Tupolev Tu-95 Bear volerà fino ai primi anni ‘40

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Il bombardiere strategico Tupolev Tu-95MS (Codice NATO “Bear”) servirà nelle file delle forze aeree a lungo raggio russa per almeno altri due decenni: questa è l’opinione del portale militare americano 19FortyFive: Military, Defense, National Security News and Analysis.

Nella pubblicazione il Tu-95MS è stato definito uno dei più vecchi velivoli militari in uso al mondo, ma d’altra parte pur sempre coetaneo del Boeing B-52 (entrambi hanno effettuato il primo volo nel lontano 1952), con quest’ultimo che analogamente non ha mai definitivamente ceduto lo scettro nemmeno ai più moderni bombardieri supersonici B-1B Lancer e stealth B-2 Spirit e che, secondo la pubblicazione americana, resteranno comunque anch’essi in servizio fino all’inizio degli anni ’30.

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Del prolungamento della vita del Bear Analisi Difesa ha riferito nel corso degli anni: il lavoro di aggiornamento alla versione “MSM” è stato svolto congiuntamente dai bureau PJSC Tupolev e PJSC TANKT Beriev sulla base di un contratto con il Ministero della Difesa russo firmato nel dicembre 2009.

Il potenziamento del Bear ha incluso in primis l’ammodernamento dei turbopropulsori NK-12MPM dotati di nuove eliche AV-60T finalizzato ad estendere la vita utile del velivolo e a migliorarne le caratteristiche di decollo e atterraggio.

Contemporaneamente è stato sviluppato un sistema di armamento completamente rinnovato e integrato con un nuovo set di apparecchiature elettroniche di bordo a partire da un nuovo radar phased array Novella-NV1.021 (che sostituisce il vecchio tipo Obzor-MS); un sofisticato sistema di difesa aerea Meteor-NM2 e una cabina di pilotaggio con sistema di visualizzazione dati SOI-021.

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La modernizzazione ha contemplato anche un significativo aumento della precisione di navigazione attraverso un nuovo sistema ANS-2009, un sistema computerizzato di navigazione NVS-021M e un sistema di controllo integrato KSU-021 sviluppato dall’Istituto di Elettromeccanica e Automazione di Mosca (MIEA).

Infine il potenziamento delle capacità belliche attraverso l’adozione di nuovi sistemi d’arma: con l’installazione di piloni esterni (e conseguentemente attraverso un sensibile rafforzamento della struttura alare) consente al “nuovo” Tu-95MSM di trasportare a 8 nuovi missili da crociera strategici Raduga Kh-101 (a testata convenzionale da 400 kg) con raggio d’azione di 5.500 chilometri o Kh-102 (con testata nucleare variabile da 250 kiloton a 1 megatone), entrambi con una portata massima di 5.000 chilometri.

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L’impiego del Tu-95 in Siria e nell’attuale conflitto in Ucraina ha confermato il ruolo del “Bear” come vettore di armi a lungo raggio operando dal proprio spazio aereo lanciando missili da crociera Kh-22 e Kh-55.

Il “Bear”, in servizio in una quarantina di esemplari, é titolare anche del record del volo non-stop per velivoli prodotti in serie conseguito tra il 29 e il 30 luglio 2010, quando in 42 ore e 17 minuti realizzò un percorso di quasi 30.000 chilometri attraverso tre oceani con quattro rifornimenti in volo.

Foto VKS e Tupolev

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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