Da Italia e USA nuovi pacchetti di armi all’Ucraina

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Il Governo Draghi, benché dimissionario, si appresta a varare il quinto decreto per la “cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari” all’Ucraina. I dettagli di questo nuovo pacchetto di forniture militari a Kiev, restano come di consueto segretati (da Roma nessuna “lista della spesa” resa pubblica, a differenza del Pentagono) anche se i contenuti del provvedimento sono stati illustrati ieri al Copasir dal ministro della Difesa.

Il nuovo premier italiano “in pectore”, Giorgia Meloni, ha confermato ieri il suo “pieno sostegno alla causa della libertà del popolo ucraino” nel corso di una prima telefonata a Volodymyr Zelensky che l’ha ringraziata invitandola “a recarsi quanto prima a Kiev'”.

Guerini è stato a Kiev il 22 settembre, ricevuto da Zelensky e dal suo omologo Oleksii Reznikov, che ha presentato richieste basate sulle necessità delle forze armate ucraine.

Nonostante l’indirizzo che si sta consolidando sia di fornire all’Ucraina armi ed equipaggiamenti di nuova produzione con commesse industriali, il Pentagono ha varato ieri un nuovo pacchetto da 625 milioni di dollari di forniture provenienti dai depositi delle forze armate statunitensi.

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Un provvedimento inatteso, dopo il recente programma da oltre un miliardo di dollari reso noto la scorsa settimana, ma probabilmente reso necessario per compensare le perdite subite dalle forze di Kiev nelle recenti controffensive sui fronti di Kherson e Kharkiv e a rafforzarne la spinta dopo i recenti successi.

Nella lista figurano:

  • Quattro lanciarazzi campali HIMARS con un numero imprecisato di relative munizioni
  • 16 obici da 155 mm con 75.000 proiettili
  • 500 proiettili guidati da 155 mm
  • 1.000 proiettili da 155 mm Remote Anti Armor Mine (sistema RAAM)
  • 16 obici da 105 mm
  • 30.000 proiettili da mortaio da 120 mm
  • 200 veicoli MRAP MaxxPro
  • 200.000 munizioni per armi leggere
  • Attrezzature per la costruzione di fortificazioni
  • Mine antiuomo Claymore
  • Attrezzature campali

Dal 2014 gli Stati Uniti hanno fornito 19,6 miliardi di dollari di aiuti militari all’Ucraina, dei quali 17,5 dal gennaio 2021 e 16,8 dall’inizio delle operazioni militari russe, il 24 febbraio scorso.

 

Foto Difesa.it e US DoD

 

 

 

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