Frontex: immigrazione illegale in Europa ai massimi dal 2016

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Il rapporto trimestrale redatto dall’agenzia europea per le frontiere (Frontex) non lascia spazio ai dubbi: nei primi nove mesi del 2022 gli arrivi irregolari nell’Ue sono ammontati a 228.240, ai massimi dal 2016 e in aumento del 70% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Secondo Frontex le rotte più “vivaci” attive sono quelle dei Balcani Occidentali che lambisce i confini orientali italiani e quella del Mediterraneo Centrale, diretta in Italia con imbarcazioni cariche di immigrati illegali provenienti da Libia, Tunisia, Algeria e Turchia.

Se si sommano i clandestini transitati da gennaio a settembre dai Balcani (106.396, con una crescita del 170 per cento rispetto al 2021) e quelli sbarcati nello stesso periodo in Italia (65.572, più 42 per cento rispetto allo scorso anno emerge che da queste due rotte sono transitati quasi 172 mila dei clandestini 228 mila clandestini entrati in Europa, oltre il 75 per cento.

Solo la rotta diretta in Italia dalle coste turche e a africane vede sbarcare quasi il 30 per cento dei clandestini giunti in Europa nei primi nove mesi di quest’anno.

Inutile sottolineare che l’Italia resta il paese europeo più esposto agli sbarchi dal mare perché è l’unico a non avere adottato contromisure idonee a scoraggiare gli sbarchi. L’Italia continua ad accogliere chiunque paghi criminali per raggiungerla e spalanca i porti (unica nazione a farlo) a tutte le navi delle Ong impegnate nel Mediterraneo.

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I dati forniti da Frontex sono riferiti agli sbarchi al 30 settembre mentre il ministero dell’Interno italiano registrava dall’inizio dell’anno all’11 ottobre ben 74.421 clandestini sbarcati (contro i 48.652 dello stesso giorno del 2021 e i 25.812 del 2020.

Il confronto vero va fatto però col 2019 quando gli sbarchi a metà ottobre erano appena 8.455 un numero comunque in crescita rispetto ai primi 8 mesi di quell’anno in cui la gestione del ministro Matteo Salvini aveva ridotto al minimo storico i flussi di immigrati illegali verso l’Italia.

Un dettaglio non trascurabile soprattutto oggi che il Centrodestra si accinge a tornare a governare con una compagine politica che determinata a combattere l’immigrazione illegale.

Anche perché dei clandestini sbarcati in Italia nessuno fugge da guerre che sono di fatto cessate anche Iraq, Afghanistan e Siria.  Le principali nazionalità degli immigrati illegali sbarcati in Italia continuano infatti a essere gli egiziani, che per la prima volta hanno superato i tunisini e i bengalesi: seguiti a distanza da siriani, afghani, ivoriani, eritrei, guineani, pakistani e iraniani.

Tornando al report trimestrale di Frontex si registra un aumento anche degli arrivi lungo la ritta del Mediterraneo Orientale con 28 clandestini pari a un incremento del 18 per cento che riguarda però quasi esclusivamente le infiltrazioni a Cipro dal confine con la repubblica cipriota turca mentre lungo le coste delle isole greche la Guardia Costiera di Atene continua ad applicare robusti respingimenti nelle acque turche delle imbarcazioni dei clandestini.

In calo invece gli sbarchi in Spagna sia sulle coste mediterranee (9.718 sbarcati nei primi nove mesi dell’anno, pari a meno 34%) che su quelle atlantiche delle Canarie (12.349 sbarcati pari al 6 per cento in meno rispetto allo scorso anno) ma anche nel nord est europee calano le infiltrazioni di immigrati clandestini lungo il confine tra Bielorussia, Polonia e Lituania dove sono transitati 4.566 clandestini con un calo del 31 per cento.

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Nel mese di settembre gli arrivi irregolari in Europa sono stati 33.380, il 25% in più rispetto a settembre 2021; i clandestini segnalati lungo la rotta dei Balcani Occidentali sono stati 19.160 (il doppio del settembre 2021) e si tratta per lo più di tentativi di attraversamento della frontiera da parte di persone già presenti nei Paesi situati lungo la rotta. Alta anche la pressione sull’Italia lungo la rotta del Mediterranei Centrale con 7.200 clandestini arrivati in settembre (+5% sul settembre 2021). Tunisini, bangladesi ed egiziani sono le nazionalità più comuni su questa rotta.

Come anche in passato le persone in fuga dall’Ucraina in guerra non vengono conteggiate tra gli arrivi irregolari poiché godono della protezione temporanea, ma secondo Frontex dall’inizio della guerra sono arrivati nell’Ue oltre 11 mln di ucraini, ma di questi un numero “significativo” ha fatto ritorno in patria non appena ha potuto.

Resta elevata la pressione anche sulla Manica, con 52.700 rilevamenti, più dell’intero 2021 (52mila) con un aumento dei flussi dalla Francia verso la Gran Bretagna del 68% rispetto ai primi nove mesi del 2021 e include sia tentati attraversamenti a bordo di piccoli natanti sia arrivi sulle coste britanniche.

Immagini: Frontex e Marina Militare

 

 

 

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