Quale futuro per la Cina?

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L’ultimo volume della rivista GEOPOLITICA propone una approfondita analisi della Cina ricostruendo le relazioni con alcuni dei paesi che ne caratterizzano la sua potenza oggi e presumibilmente nel prossimo futuro: Russia, Medio-Oriente, India, Taiwan, Asia centrale.

Non si può capire questo grande paese analizzandolo solo dall’interno poiché spesso rimane poco perscrutabile agli occhi occidentali, soprattutto culturalmente. Si rischia, perciò, di restituire una immagine sfumata ed inadeguata a spiegare la sua reale natura. La metodologia adottata dai curatori nel disegnare l’impianto del volume celebrativo dei dieci anni della rivista consente di intravedere, invece, alcune tendenze che probabilmente marcheranno il futuro della Cina ed avere un quadro più sistematico del gigante asiatico che va oltre la frammentazione delle analisi contingenti.

L’ascesa della Cina, che in un lasso di tempo molto breve è riuscita ad avere un successo economico spettacolare, costituisce una sfida per l’Occidente dal punto di vista analitico e dell’immaginazione politica. Perciò si impongono risposte capaci di elaborare nuovi modelli di relazioni con la Cina al fine di evitare che i motivi di conflitto economico, militare e politico si accentuino portando verso vie di uscita non certo auspicabili.

La Cina è dunque una sfida non solo economica ma anche politica. Come dice D. Bell “la politica in Cina funziona meglio che in Occidente” per cui conviene integrare il modello classico di democrazia con quello meritocratico cinese. In questo senso, Il volume offre degli spunti di riflessione su cui occorre soffermarsi per esempio nell’articolo di Daniela Caruso “Verso la costruzione di una Cina tutta nuova” in cui viene descritta l’evoluzione economica del paese.

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La Cina sembra decisa a creare un “ordine mondiale” o almeno un sistema di relazioni internazionali interfunzionali in competizione con quello a leadership americana. Se solo qualche anno fa si poteva pensare che la Cina volesse ricalcare le orme occidentali, oggi – come sostiene Côme Carpentier De Gourdon- sembra aver acquisito la volontà e la capacità di costruire un sistema internazionale interdipendente.  In questa sfida non è sola, sebbene con modalità differenti, è unita alla Russia e all’India in formati organizzativi come lo SCO e BRICS.

L’articolo “Can China, India and Russia agree on Guiedelines for a new political and economic world system?” del già citato Carpentier de Gourdon analizza il ruolo che BRICS e SCO stanno giocando nella costruzione di un nuovo ordine mondiale ed offre una prospettiva su quelle che sono le azioni strategiche della Cina.

La speranza americana è stata quella di riuscire ad integrare la Cina nel sistema dell’economia di mercato e nel sistema economico internazionale. Oggi gli Stati Uniti, adottando provvedimenti che sempre di più accentuano la distanza tra i due paesi, sembrano voler spezzare i legami costruiti nel tempo e tendere verso un decoupling non solo economico, ma soprattutto tecnologico.  Gli USA stanno operando per un taglio dell’export tecnologico verso la Cina a cui si unisca anche l’Europa.

La Cina si chiude e cerca di fare da sé, soprattutto nel settore tecnologico. La “dual circulation strategy” messa a punto nel 2020 dal CCP, infatti, punta sull’espansione del mercato interno per sostenere la crescita economica del paese e sullo sviluppo scientifico e tecnologico di matrice cinese. L’obiettivo è la self sufficiency riducendo l’esposizione finanziaria ed economica per acquisire tecnologie in paesi definiti non amici. La Belt and Road Initiative sarà il veicolo per trasferire non solo prodotti ma anche nuove tecnologie made in China in Asia, Africa, ed Europa. Lo yuan digitale sarà lo strumento di scambio, punta di diamante del progetto di de-dollarizzazione che la Cina condivide con i paesi del formato BRICS.

La Cina, assicurandosi le risorse della Federazione Russa sia di gas che petrolio, mantenendo buone relazioni con i paesi del Medio Oriente, in particolare con quelli dell’area del Golfo e con l’Arabia Saudita, è pervenuta ad un accordo per l’utilizzo del dollaro nelle transazioni petrolifere e si garantisce i canali principali per alimentare lo sviluppo economico con energie essenziali per il futuro. L’articolo di Greta Bordin “L’aumento dell’esportazione verso est” descrive il processo con il quale la Russia e la Cina sviluppano le loro relazioni energetiche, mentre quello di Brahim Rambli ed Emanuele Pietrobon “Il Dragone e la Mezza Luna” si sofferma sulla regione Mena (Medio Oriente e Nord Africa).

Una Cina consapevole che nella competizione internazionale le risorse energetiche saranno fondamentali si muove per costruire un sistema internazionale di interdipendenze per garantire la propria sicurezza energetica.

In conclusione, la Cina sarà una vittima o la vincitrice di questo processo di de globalizzazione in atto? Gli autori non danno una risposta univoca, ma forniscono elementi perché il lettore possa formarsi una propria idea in merito. Un volume che costituisce una preziosa fonte di riflessioni ben documentate su un paese, la Cina, non ancora conosciuto a sufficienza in Italia. Uno strumento di consultazione per gli studiosi e gli esperti di geopolitica con una grafica essenziale che non distrae il lettore e lo mantiene focalizzato sulla lettura.

Alberto Cossu – Vision & Global Trends

 

Presentazione del volume

“Studiare la Repubblica Popolare Cinese (RPC) non può essere fatto trascurando le relazioni della nazione asiatica con il resto del mondo. Perché nel bene – con il boom economico promosso dalle riforme di Deng Xiaoping – o nel male – con il Secolo dell’Umiliazione – il resto del mondo ha marcato e continua a plasmare l’ascesa della Cina.

Allo stesso tempo, il successo economico e l’espansione militare di Pechino impongono agli altri paesi, fra i quali quelli dell’Occidente, di imparare lezioni ma anche di reagire a tale ascesa e di praticare nuovi equilibri per il mondo che verrà.

Questo numero di GEOPOLITICA – curato da Tiberio Graziani e Zeno Leoni – che celebra il decimo anniversario dalla nascita della rivista esce in un momento in cui comprendere le relazioni fra la Cina e il mondo è più importante che mai. Numerosi sono gli interrogativi che la nazione asiatica suscita tra gli scienziati e gli osservatori di politica estera, ma anche tra i decisori della sicurezza, della politica, dell’economia e della finanza internazionali.

Pechino vuole integrarsi nell’ordine liberale o costruire una propria rete d’influenza che includa i paesi in via di sviluppo? Oppure, contribuire alla costruzione di una nuova architettura internazionale multipolare, insieme alla Russia? La Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione seguirà l’espansione economica delle rotte commerciali cinesi, sulle orme degli imperi del passato? E poi, Pechino è disposta ad andare in guerra con l’Occidente per Taiwan?

Questo numero di GEOPOLITICA aiuta a capire la Cina attraverso le proprie relazioni internazionali con paesi diversi fra loro, dagli Stati Uniti alla Russia, da Cuba a Taiwan. “

 

Indice del volume X di GEOPOLITICA

 

FOCUS: LA CINA E IL MONDO

I rapporti tra Cina Popolare e Taipei e le proposte di riunificazione avanzate da Pechino dal 1949 al 2016

RODOLFO BASTIANELLI

L’aumento dell’esportazione di gas verso est

GRETA BORDIN

Verso la costruzione di una Cina tutta nuova

DANIELA CARUSO

Can China, India and Russia agree on guidelines for a new political and economic world system?

CÔME CARPENTIER DE GOURDON

Evolución de las relaciones políticas y económicas entre Cuba y China.

GLADYS CECILIA HERNÁNDEZ PEDRAZA

Whether Hockey Sticks or Thucydides Trap in China – United States Relations

PHIL KELLY

Il potere marittimo del nuovo impero Han

GINO LANZARA

Il Dragone e la Mezzaluna

BRAHIM RAMLI – EMANUEL PIETROBON

Il rischio del fuori gioco. L’Occidente e i conti con la Cina: crisi in Europa e sfida ad Oriente

GIUSEPPE ROMEO

Cina ed Asia centrale a trent’anni dalla fine dell’URSS

FABRIZIO VIELMINI

ORIZZONTI

New Thoughts on Defining Classical Geopolitics

PHIL KELLY

RECENSIONI

American Grand Strategy from Obama to Trump. Imperialism After Bush and China’s Hegemonic Challenge – Zeno Leoni, Palgrave Macmillan; 2021

GRETA BORDIN

India-China Relations in a Multipolar World – Zorawar Daulet Singh, Macmillan 2020

GRETA BORDIN

Il potere che sta conquistando il mondo. Le multinazionali dei Paesi senza democrazia – Giorgio Galli e Mario Caligiuri, Rubettino, Soveria Mannelli, 2020

RENATA PILATI

 

GEOPOLITICA “La Cina e il Mondo “ Vol X anno 2021, a cura di Tiberio Graziani e Zeno Leoni

Con contributi di: Rodolfo Bastianelli, Greta Bordin, Daniela Caruso, Côme Carpentier de Gourdon, Gladys Cecilia Hernandéz Pedraza, Phil Kelly, Gino Lanzara, Brahim Ramli, Emanuel Pietrobon, Giuseppe Romeo, Renata Pilati

GEOPOLITICA – ISSN 2009-9193  – 

Pagine 226 –

Prezzo Euro 20 

CALLIVE Edizioni – 2022

 

 

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