Fincantieri: ricavi in crescita del 17% a 5,3 miliardi

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Il Consiglio di Amministrazione di FINCANTIERI S.p.A.  riunitosi ieri sotto la presidenza di Claudio Graziano, ha esaminato e approvato le informazioni finanziarie intermedie al 30 settembre 2022

Ricavi e proventi escluse le attività passanti dei primi nove mesi del 2022 pari ad euro 5.315 milioni registrano un incremento del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. Tali risultati confermano il positivo andamento di tutti i settori in cui opera il Gruppo: Shipbuilding +9,1%, Offshore e navi speciali +86,4%, Sistemi, Componenti e Servizi +25,5%. Al lordo dei consolidamenti, Shipbuilding contribuisce per il 72% (76% nei 9M 2021), Offshore e Navi speciali per il 9% (6% nei 9M 2021) e Sistemi, Componenti e Servizi per il 19% (18% nei 9M 2021) sul totale dei ricavi e proventi di Gruppo. Al 30 settembre 2022, i ricavi generati dal Gruppo con clienti esteri risultano essere pari all’87%, in linea rispetto ai 9M 2021.

L’EBITDA del Gruppo al 30 settembre 2022 è pari a euro 172 milioni (euro 330 milioni al 30 settembre 2021), con un EBITDA margin che passa dal 7,3% al3,2%, e sconta in particolare la flessione della marginalità del settore Infrastrutture, a seguito di un’analisi aggiornata dei rischi e dei costi effettuata dal nuovo management nel corso della prima parte dell’anno. Il settore Shipbuilding è influenzato negativamente dalla svalutazione dei lavori in corso (in base al principio IFRS9), effettuata nel primo semestre 2022 per riflettere il rischio controparte di un armatore cruise. S

ui risultati del periodo pesano inoltre l’incremento dei prezzi delle materie prime, in particolare dell’acciaio, e gli effetti sul mercato del lavoro e nella catena di approvvigionamento statunitense emersi a causa delle spinte inflazionistiche. Questi sono stati solo in parte compensati dagli efficientamenti dei processi gestionali realizzati in Italia, frutto anche degli investimenti effettuati negli ultimi anni.

 

Shipbuilding 

I ricavi del settore Shipbuilding al 30 settembre 2022, escluse le attività passanti, sono pari a euro 4.268 milioni con un incremento del 9,1% rispetto al medesimo periodo del 2021. I ricavi del periodo si riferiscono per euro 2.963 milioni all’area di business delle navi da crociera (euro 2.772 milioni al 30 settembre 2021) con un incremento del 6,9% e per euro 1.305 milioni all’area di business delle navi militari (euro 1.140 milioni al 30 settembre 2021) con un incremento del 14,4%. L’incidenza sui ricavi del Gruppo è rispettivamente pari al 50% e 22% (54% e 22% al 30 settembre 2021).

L’andamento dei ricavi dell’area di business delle navi da crociera, nei primi nove mesi del 2022, riflette l’avanzamento del programma produttivo, consolidando il trend di crescita già realizzato nel 2021, con volumi di produzione a livelli ancora elevati. Nell’area di business delle navi militari, il valore della produzione è relativo alle attività di costruzione delle commesse per il Ministero della Difesa del Qatar e per la Marina Militare italiana. La controllata statunitense FMG prosegue nello sviluppo dei programmi Constellation e Littoral Combat Ship (LCS), unitamente al programma Foreign Military Sales, siglato tra gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita.

L’EBITDA del settore al 30 settembre 2022, è pari a euro 243 milioni, in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2021 (euro 298 milioni). Il deterioramento della marginalità include l’effetto negativo (pari a euro 62 milioni) relativo alla svalutazione dei lavori in corso verso un armatore cruise (come da principio IFRS9), effettuata nel primo semestre 2022 per riflettere la valutazione aggiornata del rischio controparte a seguito del mancato ritiro di una nave. La sua consegna è prevista nel quarto trimestre di quest’anno, sulla base degli impegni assunti. Al netto di tale effetto, l’EBITDA margin dei primi nove mesi dell’anno si sarebbe attestato a circa il 7%.

La positiva performance operativa del settore risente tuttavia dell’ulteriore aumento dei prezzi delle materie prime, fortemente impattato dall’incremento dei tassi di inflazione, il quale ha condizionato anche il mercato del lavoro e la catena di fornitura statunitensi. Tali effetti risultano solo in parte compensati dagli efficientamenti dei processi gestionali ottenuti grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni in Italia.

ricavi del settore Sistemi, Componenti e Servizi sono pari a euro 1.126 milioni, in incremento del 25,5% rispetto allo stesso periodo del 2021. Tale crescita è riconducibile al positivo contributo di tutte le aree di business del settore, principalmente trainato dallo sviluppo del carico di lavoro delle aree di business Complete Accommodation e Meccatronica.

L’EBITDA del settore al 30 settembre 2022, risulta negativo per euro 55 milioni (positivo per euro 58 milioni al 30 settembre 2021) con un EBITDA margin negativo per il 4,8% (positivo per il 6,4% al 30 settembre 2021). L’EBITDA del periodo sconta il peggioramento della marginalità del business delle Infrastrutture, riconducibile agli effetti, già rilevati nel corso del primo semestre, di un’analisi aggiornata dei rischi effettuata dal nuovo management, unitamente ad un incremento di costi di realizzazione emersi a conclusione della fase di progettazione di alcune opere infrastrutturali. Tali effetti sono stati ulteriormente acuiti dal generale incremento dei prezzi delle materie prime e dagli effetti cambio sfavorevoli su commesse con ricavi in valuta estera.

A margine della riunione del Consiglio Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato di Fincantieri ha commentato: “Il terzo trimestre ha visto i primi chiari segnali di ripartenza degli ordinativi cruise, con una richiesta di navi equipaggiate con le tecnologie all’avanguardia e alimentate da motori di nuova generazione. Ha inoltre visto l’ingresso di nuovi operatori nel settore delle navi extra lusso, a conferma della ripresa del mercato crocieristico, prima di quanto inizialmente previsto. Anche il settore militare e delle navi offshore mostra un trend molto interessante sia nel breve che nel medio lungo termine.

L’andamento economico risente ancora degli effetti già scontati nel primo semestre oltre al protrarsi dell’incertezza macro-economica e geopolitica e delle spinte inflazionistiche.”

 Folgiero ha poi concluso: “Stiamo già tracciando una nuova rotta e ci stiamo impegnando con forte spirito imprenditoriale e coraggio manageriale nel raggiungere nuovi obiettivi grazie alle nostre caratteristiche distintive legate alle competenze storiche combinate con una forte capacità e credibilità nell’innovazione.

Forti della nostra leadership nei core business in cui operiamo, capaci di trainare una delle catene di fornitura più importanti del Paese e con un ruolo proattivo nella transizione digitale e verde, Fincantieri mira a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento competitivo nell’industria internazionale della navalmeccanica.”

 

Risultati economico-finanziari al 30 settembre 2022 

  • Ricavi pari a euro 5.315 milioniin incremento del 17% rispetto ai 9M 2021 (euro 4.536 milioni) ed in linea con le aspettative di crescita per lo sviluppo del backlog
  • EBITDApari a euro 172 milioni (euro 330 milioni nei 9M 2021) e EBITDA margin a 3,2%, escluse le attività passanti (vs. 7,3% nei 9M 2021)
  • Posizione finanziaria netta, a debito per euro 3.030 milioni (euro 2.238 milioni al 31 dicembre 2021), in miglioramento rispetto al 30 giugno 2022 (a debito per euro 3.296 milioni), coerente con i volumi di produzione sviluppati, gli investimenti del periodo e il piano di consegne

Andamento operativo

  • Carico di lavoro complessivopari ad euro 34,5 miliardi, circa 5,2 volte i ricavi del 2021 con ordini acquisiti per euro 3,3 miliardi: il backlog al 30 settembre 2022 è pari a euro 24,1 miliardi (euro 26,6 miliardi al 30 settembre 2021) con 92 navi in portafoglio e il soft backlog a circa euro 10,4 miliardi (euro 9,4 miliardi al 30 settembre 2021)

Consegnate nei primi nove mesi del 2022 12 navi da 8 stabilimenti

  •  Cruise: firmato un Memorandum of Agreement con MSC per due navi di lusso e un contratto con Viking Cruises per ulteriori due unità. Queste navi di nuova generazione saranno progettate mettendo al centro l’efficienza energetica, la riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale, e potranno essere alimentate a celle combustibili ad idrogeno; firmato inoltre un contratto per una unità extra-lusso con Four Seasons
  • Nel terzo trimestre 2022 sono state consegnate due navi:

–        Norwegian Prima, la prima di sei navi da crociera di nuova generazione per Norwegian Cruise

–        Viking Polaris, la seconda di due unità da crociera expedition per Viking

  • Naval:

–       consegnato il pattugliatore d’altura “Sheraouh”, seconda unità della classe per il Ministero della Difesa del Qatar

–       firmato con Naviris, Naval Group e Navantia un accordo preliminare consortile nell’ambito del programma Modular and Multirole Patrol Corvette, per l’esecuzione del bando per lo sviluppo del progetto European Patrol Corvette (EPC), massimizzando le sinergie e la collaborazione tra le industrie cantieristiche europee

Infrastrutture:nel mese di ottobre, Fincantieri si è aggiudicata i lavori per la costruzione della diga foranea del porto di Genova, in quanto parte del consorzio guidato da Webuild, e l’appalto per la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Serchio (Lucca)

Sviluppo sostenibile

  • Italy’s Most Attractive Employer: per il quarto anno consecutivo, Universum ha classificato Fincantieri al primo posto fra le aziende del settore Manufacturing, Mechanical and Industrial Engineering per i giovani professionisti STEM (Science, Technology, Engineering & Math) e seconda fra gli studenti della medesima categoria
  • Mobilità sostenibile: Fincantieri, oltre alla spinta green così come testimoniata dai nuovi ordinativi cruise, è tra le aziende fondatrici del primo Centro per la mobilità sostenibile, ecosistema finanziato dal PNRR, la cui missione è favorire la transizione ecologica e digitale della mobilità attraverso soluzioni innovative come sistemi di propulsione elettrica e a idrogeno e progetti hi-tech per la riduzione degli incidenti

Leggi il rapporto completo a questo link

 

 

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