Guerra in Ucraina. Cause, conseguenze, retroscena

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La guerra in Ucraina spiegata, nei suoi molteplici aspetti, attraverso i contributi di autorevoli esperti e analisti, diversi per colore politico e formazione culturale. Uno strumento indispensabile per comprendere, senza pregiudizi o approcci ideologici, il drammatico conflitto in corso.

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Come le tessere di un mosaico, i 14 interventi affrontano storia, media, geopolitica, religione, economia e strategia militare, delineando la complessità del quadro ucraino e della situazione internazionale.

Il libro curato da Elisabetta Burba contiene scritti di Alberto Bradanini, Elisabetta Burba, Paolo Calzini, Luciano Canfora, Toni Capuozzo, Franco Cardini, Maurizio Carta, Giacomo Gabellini, Gianandrea Gaiani, Gian Micalessin, Fabio Mini, Moni Ovadia, e Umberto Vattani.

 

A prima vista, questo libro collettaneo sull’Ucraina potrebbe sembrare un insieme cacofonico di voci. In parte lo è, ma si tratta di una scelta voluta. Il volume che avete in mano cerca di dare un senso a quanto sta accadendo in Ucraina (e nel mondo) dopo la guerra civile scoppiata nel 2014, culminata con l’invasione russa del 2022. E lo fa rigettando l’approccio ideologico, andando oltre il pensiero unico ed escludendo le dicotomie bianco/nero, buoni/cattivi, destra/sinistra.   

Per cercare di trasmettere al lettore la complessità del problema ucraino e di spiegargli i fattori che hanno portato al conflitto, si è scelto di ricorrere alla metafora del mosaico. Dovendo indagare su una società divisa, eterogenea e plurale come quella ucraina, l’unico percorso possibile era quello di offrire uno spaccato dei vari tasselli che la compongono, facendoli poi risaltare in un tutto.

In altre parole, si è deciso di raccogliere una serie di interventi scritti da analisti di diversa natura, colore politico e taglio culturale, che sommati gli uni agli altri potessero aiutare il lettore a delineare il quadro complessivo.   

Il paragone con le tessere dei mosaici è calzante. Finché rimangono separati uno dall’altro, i singoli frammenti non creano una figura definita. Solo quando vengono assemblati, assumono una forma e un valore significativo.

Lo stesso accade con questo libro. Pur molto pregevoli, i singoli saggi analizzano – par force – solo una parte della complessa vicenda che ha portato alla sciagurata invasione voluta da Vladimir Putin. Ma assumono un senso complessivo solo quando vengono letti tutti insieme, quando cioè il lettore crea collegamenti fra un intervento e un altro ed elabora lo spunto anticipato in un saggio in quello successivo.

Facciamo un esempio. Il contributo dell’ambasciatore Umberto Vattani ha un indubbio valore storico, perché ricostruisce i sogni, le speranze e le aspettative che aleggiavano sul nostro continente al termine della Guerra fredda. A fine anni Ottanta, l’Europa occidentale (con l’Italia in prima fila) era impegnata nella costruzione della Casa comune europea assieme alla Russia di Mikhail Gorbaciov. Citando la visita a Mosca di Ciriaco De Mita nell’ottobre 1988, Vattani ricorda le parole del premier democristiano al leader sovietico: «Abbiamo lavorato 40 anni per evitare la guerra. È ora giunto il momento di costruire la pace».

Un sogno andato poi in frantumi. Nel saggio del generale Fabio Mini sul ruolo della NATO, «braccio armato dell’Impero americano», ci spiega perché. Questo testimone d’eccezione, che fu comandante della missione Kfor in Kosovo, guidata per l’appunto dalla NATO, delinea il quadro emerso negli anni Novanta. Guidandoci alla scoperta dei retroscena, delle occasioni mancate e delle vere ragioni delle scelte compiute dopo il crollo del muro di Berlino.

«La “nuova Europa” ha portato alcune istanze fondamentali che hanno influito enormemente sulla politica degli Stati Uniti e quindi della Nato» scrive il generale. «Ha portato il rifiuto della Russia (…) come potenza europea. Ha portato il rifiuto di qualsiasi leadership diversa o divergente da quella statunitense in Europa, nella Nato e nel mondo intero. Ha portato il rifiuto dell’Europa staccata o indipendente dagli Stati Uniti». Per poi concludere: «Se la Russia negli anni Novanta era un partner, ora è un avversario».       

Così il cerchio si chiude.

Ma il gioco di rimandi vale anche nel senso opposto. Consigliere diplomatico di Giulio Andreotti e De Mita, Vattani ricorda l’invasione del Kuwait. «Tutto era cominciato il 2 agosto del 1990, mentre era in atto la presidenza italiana dell’UE» scrive il quest’altro testimone d’eccezione. «La reazione immediata era stata una riunione dei ministri degli Esteri, i quali decisero sanzioni riprese poco dopo dal Consiglio di Sicurezza. Non c’era stato attacco che giustificasse l’intervento della NATO, per cui Andreotti ribadì in ogni occasione che la crisi era di competenza dell’ONU. E mantenne stretti contatti con Gorbaciov attraverso l’inviato speciale del leader sovietico, Evgenij Primakov. Per la prima volta, dopo i veti incrociati che avevano paralizzato il Consiglio di sicurezza per anni, l’Unione Sovietica condivise tutte le decisioni prese».  

Altri tempi… Ora c’è chi vorrebbe espellere la Russia dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Resta il fatto che, per orientarsi nel caos contemporaneo e per non affogare nel mare magnum della complessità ucraina, è utile avere una bussola. O, meglio, un giroscopio. Il presente volume ha l’ambizione di esserlo. La speranza è che lo ritengano tale anche i lettori.

Elisabetta Burba

 

Elisabetta Burba Giornalista investigativa milanese. Originaria della Carnia, punto d’incontro fra civiltà latina, slava e mitteleuropea, è sempre stata attratta dai confini. Ha iniziato per Epoca a seguire i conflitti scoppiati in seguito al crollo dell’Urss. Dopo la nascita dei suoi due figli, è stata 12 anni capo della sezione Esteri di Panorama.

Laureata in Lettere alla Statale di Milano, ha studiato all’Università del Wisconsin, alla London School of Economics e al Politecnico di Milano. Ha insegnato all’Università dell’Insubria e alla Marlborough College Summer School. Vincitrice del Premio Saint Vincent, ha collaborato con Bbc, Cnn, Cbs e The Wall Street Journal.

Nel 1996 è andata in Bosnia come supervisore elettorale Osce e ci è tornata per le elezioni dell’ottobre 2022.

 

Guerra in Ucraina. Cause, conseguenze, retroscena
a cura di Elisabetta Burba

Sandro Teti Editore
pagine: 232
prezzo: 18,00 euro
ISBN: 9788831492676

 

 

 

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