Anche il Marocco fornirà equipaggiamenti militari all’Ucraina?

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Africa Intelligence ha rivelato il 6 dicembre che il Marocco, sotto forti pressioni statunitensi, avrebbe accettato di essere la prima nazione africana a fornire armi ed equipaggiamenti militari all’Ucraina. L’accordo, spiega Africa Intelligence, riguarderebbe la fornitura di pezzi di ricambio per i carri armati T-72 di cui l’esercito marocchina schiera quasi 150 esemplari in versione B/BK di origine bielorussa (nella foto).

«Nella massima segretezza, (Washington) è riuscita a convincere Rabat a consegnare a Kiev i pezzi di ricambio per i veicoli corazzati T-72», si legge sull’articolo che spiega come già nel 2015 Kiev, attraverso la società statale Ukroboronprom, si fosse rivolto al Marocco per ottenere pezzi di ricambio dei T-72. Oggi che il conflitto con la Russia “brucia” immense quantità di armi, munizioni e ricambi, gli alleati occidentali dell’Ucraina cercano di reperire sul mercato sistemi d’arma, proiettili e ricambi per gli equipaggiamenti di origine russo-sovietica in dotazione alle forze di Kiev.

Armi e mezzi sempre più necessari ora che i rifornimenti di prodotti militari occidentali stanno bruscamente calando per l’esaurimento degli stock disponibili in Europa e il depauperamento di quelli statunitensi.

In termini teorici vi sono diversi equipaggiamenti di tipo sovietico ancora in dotazione alle forze armate marocchine: oltre ai tank T-72B/BK sono presenti almeno una trentina di lanciarazzi campali da 122 mm BM 21, 12 semoventi antiaerei 2K22 Tunguska M1 con missili antiaerei SA-19 e cannoni da 30 mm, circa 160 cannoni a tiro rapido da 23 mm ZSU, decine di missili anticarro Malyutka e Metis e migliaia di fucili della famiglia AK-47 Kalashinkov di origine rumena, cinese e finlandese.

Il Marocco aveva espresso la volontà di mantenere in servizio i T-72B/BK ma potrebbe ottenere da Washington la sostituzione delle  armi girate all’Ucraina con prodotti statunitensi nuovi o di seconda mano come i carri M1A1/A2-Abrams di cui l’esercito di Rabat schiera già 384 esemplari.

Inoltre Rabat, che nelle votazioni delle Risoluzioni dell’ONU si è sempre espressa a favore dell’integrità territoriale dell’Ucraina, potrebbe fungere da “collettore” in Africa per conto degli Stati Uniti con l’obiettivo di reperire armi e munizioni di tipo russo/sovietico da fornire a Kiev.

Foto: Reali Forze Armate Marocchine

 

 

 

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