Con gli elicotteri al Togo si amplia la penetrazione russa in Africa

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Lo Stato maggiore togolese ha preso in consegna lo scorso mese tre elicotteri da combattimento Mil Mi-35M “Hind” russi per la lotta ai gruppi armati che minacciano il paese africano.

Lo ha rivelato Africa Intelligence sottolineando che questo contratto suggella il riavvicinamento militare-diplomatico iniziato lo scorso anno tra Mosca e Lomé, quando nel febbraio 2021 l’agenzia TASS riferì le parole del Ministro degli esteri Lavrov secondo cui la Repubblica del Togo aveva contattato ufficialmente la Russia avanzando una richiesta di cooperazione per la spedizione del vaccino Sputnik V.

La visita del ministro togolese Robert Dussey a San Pietroburgo portò successivamente allo sviluppo della cooperazione nella sfera energetica, nel settore delle risorse naturali, dell’energia, delle infrastrutture, dei trasporti e dell’agricoltura. La cooperazione nel settore militare fu invece approfondita nel giugno del 2021 con un programma esteso fino al 2025 teso a rafforzare il potenziale militare del Togo con armi russe.

L’ennesimo segnale dell’espansione russa bel continente dopo il vertice “Russia – Africa” a Sochi nel 2019. Secondo Africa Intelligence inoltre, i tre Mi-35M consegnati ai militari del Togo hanno fatto seguito all’invio di 2 elicotteri multiruolo Mil Mi-17 “Hip” consegnati poche settimane fa.

La Force Aérienne togolaise, secondo i database internazionali, possiede ad oggi una minuscola e vetusta flotta aerea costituita da 2 elicotteri francesi Gazelle SA 341, 11 aerei d’addestramento molto probabilmente utilizzati in ruoli da combattimento (5 Aermacchi MB-326 e 6 Dassault Dornier Alpha Jet) e un aereo da trasporto leggero Beechcraft Super King Air.

L’ingresso dei Mi-35M e dei Mi-17 consentirà ai militari di Lomè di poter intraprendere più efficacemente le missioni di combattimento antiterrorismo e anti-insurrezione. Ricordiamo che il Mi-35M è una versione export aggiornata e radicalmente modificata del Mi-24VM la cui produzione ha avuto inizio nel 2005.

Questa versione dell’Hind (che si distingue dal Mi-24 per un carrello esteso fisso, semiali più corte e un’elica anticoppia a X) può volare in missioni di combattimento giorno e notte e in qualsiasi area geografica con condizioni climatiche critiche “hot and high”.

E’ dotato di armi avanzate ad alta precisione e può essere utilizzato per distruggere bersagli corazzati, per fornire supporto aereo alle operazioni di terra, sbarco di truppe o per missioni di attacco al suolo: la sua estrema versatilità lo rende inoltre perfettamente idoneo in missioni MedEvac o come elicottero da trasporto di carichi in cabina o mediante l’uso di un gancio esterno.

Il successo commerciale di questa piattaforma è dimostrato dalla sua presenza nelle Forze Armate di Russia, Venezuela, Serbia, Nigeria, PakistanMali, Kazakistan, Brasile, AzerbaigianUzbekistan, Bielorussia e Iraq.

 

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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