Il primo bilancio operativo di Eurogendfor

Eurogendorf, corpo di polizia a ordinamento militare europeo istituito nel 2007 a Vicenza, ha compiuto 19 anni e ha reso noto il 16 ottobre il suo primo report dedicato alle attività operative di polizia effettuate.
Il 17 settembre 2004 a Noordwijk (Paesi Bassi), Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna hanno firmato una Dichiarazione di Intenti. Il Trattato fondativo è stato firmato a Velsen (Paesi Bassi) il 18 ottobre 2007.
Eurogendfor può essere messa a disposizione per missioni di sicurezza, antisommossa e addestrative dell’Unione Europea, delle Nazioni Unite, dell’OSCE, della Nato, di altre organizzazioni internazionali o di una coalizione creata ‘ad hoc’. La Romania e la Polonia si sono unite successivamente alle cinque nazioni fondatrici. Il 2 settembre 2026, la Lituania ha depositato il suo strumento di adesione a Roma.

Oggi, Eurogendfor riunisce le forze di gendarmeria e di polizia a statuto militare di otto Stati membri, un Partner e quattro Osservatori:
Stati membri: Francia (Gendarmerie Nationale), Italia (Arma dei Carabinieri), Lituania (Viešojo saugumo tarnyba – Servizio di Sicurezza Pubblica), Paesi Bassi (Koninklijke Marechaussee), Polonia (Gandarmeria Wojskowa – Gendarmeria Militare), Portogallo (Guarda Nacional Republicana), Romania (Jandarmeria România – Gendarmeria Rumena) e Spagna (Guardia Civil).
Partner: Finlandia (Rajavartiolaitos – Guardia di Frontiera Finlandese), dal 2026.
Osservatori: Turchia (Jandarma – Comando Generale della Gendarmeria), dal 2009; Repubblica di Moldavia (Ispettorato Generale dei Carabinieri), dal 2023; Ucraina (Guardia Nazionale dell’Ucraina), dal 2024; e Bulgaria (Gendarmeria), dal 2026.
Eurogendorf ha il Quartier Generale Permanente a Vicenza presso la caserma Chinotto, sede del Centro di eccellenza per le Unità di polizia di stabilità (Center of Excellence for Stability Police Units, CoESPU) ed è guidata dal CIMIN, un comitato interdipartimentale di alto livello composto da rappresentanti dei ministeri di ciascuno Stato membro. Il suo motto, Lex Paciferat, significa ‘La legge porterà la pace’

Negli anni Eurogendfor ha schierato 3.074 gendarmi in 25 missioni internazionali di gestione delle crisi in Europa, Africa, Asia e nelle Americhe. Nove di queste missioni sono ancora oggi in corso, dalla Bosnia ed Erzegovina alla Somalia, fino all’Ucraina e al valico di frontiera di Rafah tra Gaza ed Egitto.
I dati resi noti il 16 ottobre evidenziano che il corpo di gendarmeria europeo ha operato in missioni sotto egida Unione Europea (1.206 gendarmi in 20 missioni), NATO in Afghanistan (1.490) e Nazioni Unite (378 in 3 missioni).
L’Afghanistan è stato l’impegno più grande: 1.362 gendarmi hanno addestrato e affiancato la polizia afghana nell’ambito della missione di addestramento ISAF della NATO (2009-2014) e poi dell’Operazione Resolute Support (2015-2021) con 128 gendarmi.
Ad.Haiti nel 2010, Eurogendorf schierò arrivò meno di quattro settimane dopo il terremoto del 12 gennaio 2010. La forza di gendarmeria si è schierata per sostenere la missione ONU MINUSTAH. 359 gendarmi vi hanno prestato servizio in dieci mesi, nella missione Eufor Althea in Bosnia ed Erzegovina il 22 novembre 200 dove è ancora presente con 232 gendarmi.
In Kosovo 430 gendarmi si sono avvicendati in sette rotazioni sotto il comando di EULEX dal 2022 mentre in Africa sono stati presenti in Somalia e Repubblica Centrafricana a supporto delle missioni europee.

Oggi i gendarmi di Eurogendorf guidati dal colonnello polacco Paweł Grajek, (nella foto sopra) prestano servizio in Ucraina (EUAM Ukraine, 28 gendarmi dal 2016), Georgia, Moldavia, Mozambico, Territori Palestinesi (EUPOL COPPS) e al valico di Rafah (EUBAM Rafah, 84 gendarmi).
Questi i contributi attuali in termini di miliari degli stati membri: Francia (1.494), Spagna (578), Italia (327), Paesi Bassi (188), Polonia (181), Portogallo (153), Lituania (71), Romania (40) e Turchia (39), oltre a 3 ufficiali del Quartier Generale.
Foto Eurogendorf
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