Ora Zelensky ricatta l’Europa. Gaiani a “Liberti Media”

 

 

Prima gli aiuti miliardari, poi l’avvertimento: se l’Ucraina dovesse crollare, l’Europa rischierebbe di essere travolta da 20 milioni di profughi. Le parole di Volodymyr Zelensky assumono i contorni di un ricatto politico: continuate a sostenerci oppure ne pagherete le conseguenze.

Dopo oltre 230 miliardi di sostegni europei dal 2022, secondo le cifre richiamate nella trasmissione, il presidente ucraino chiede altri 70 miliardi per il 2027. Ma il tono dell’appello solleva interrogativi. È soltanto una strategia per ottenere nuovi finanziamenti o il segnale di un crescente nervosismo a Kiev? A complicare lo scenario c’è il ruolo degli Stati Uniti, come rileva Gianandrea Gaiani.

Il sostegno americano, soprattutto quello dell’intelligence, non può essere considerato illimitato né garantito. Un’eventuale riduzione potrebbe modificare profondamente gli equilibri militari e negoziali. Il direttore di Analisi Difesa commenta una situazione nella quale Bruxelles rischia di assumersi responsabilità economiche e strategiche sempre maggiori. Così, mentre Washington tutela i propri interessi, l’Europa continua a finanziare un conflitto del quale fatica a determinare gli sviluppi. Colpa soprattutto di una classe politica totalmente inadeguata.

Guarda il video qui sotto o sul Canale You Tube Liberti Media

 

 

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