La minaccia asimmetrica: a Perugia un convegno con Maurizio Boni

Il 29 ottobre, dalle 9 alle 13, la Sala Dessau del Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia ospita «La minaccia asimmetrica. La deterrenza nucleare fra strategia, diritto e teologia politica», convegno promosso dal Centro Studi Aurora in collaborazione con il CIRSEU, il Centro Internazionale di Ricerche e Studi Eurasiatici dell’Ateneo, e con il portale Spazio e Potere.
L’ordine nucleare del secondo Novecento si sta dissolvendo: trattati abbandonati, verifiche sospese, soglie d’uso riformulate in senso più aggressivo, la minaccia atomica tornata nel linguaggio esplicito degli Stati. Il fenomeno sfugge a qualunque disciplina presa da sola, perché intreccia strategia militare, diritto internazionale, storia dei conflitti e teologia politica, ed è per questo che il convegno riunisce attorno a un tavolo il giurista, lo storico, il teologo e il militare.
Si parte dal dossier La bomba di Abramo, pubblicato dal Centro Studi nel febbraio 2026, e dalla categoria che ne discende, la CNAD, Conventional Nuclear Assured Destruction: la minaccia di distruzione nucleare totale proiettata da una potenza atomica su un avversario privo di capacità di risposta in specie.

Rovesciando la simmetria su cui poggiava la distruzione mutua assicurata della Guerra Fredda, la CNAD trae la propria credibilità non da un calcolo costi-benefici ma da una struttura di convinzione che il calcolo classico non sa leggere. Il convegno la sottopone al giudizio di competenze estranee a quella che l’ha coniata, inserisce gli sviluppi recenti nella storia lunga del controllo degli armamenti e verifica l’ipotesi più ardua, secondo cui strutture teologiche di lungo periodo orientano ancora le scelte strategiche degli Stati dotati dell’arma, tenendo ferma la distinzione fra la validazione di un metodo e la pretesa di prevedere gli eventi.
Aprirà i lavori il dott. Vincenzo Pellegrino, giurista, direttore del Centro Studi Aurora e autore del dossier. Con lui interverranno il dott. Andrea Giumetti, storico, direttore di Spazio e Potere e membro del Comitato Scientifico del Centro Studi, e la dott.ssa Maria F. Antonova, della Facoltà valdese di teologia, anch’essa membro del Comitato Scientifico.
A questo nucleo di studiosi si affiancano due voci di particolare rilievo, chiamate a misurare la categoria sul terreno della decisione militare e della storia dei conflitti: il generale di Corpo d’Armata Maurizio Boni, già Capo di Stato Maggiore del NATO Rapid Reaction Corps Italy, e il prof. Francesco Randazzo, professore associato presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia e direttore del CIRSEU. Modera il dott. Federico Gozzi.
Una tavola rotonda conclusiva metterà a confronto i relatori, cercando i disaccordi fra le discipline oltre alle convergenze, mentre la pubblicazione degli atti seguirà in un secondo momento.
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