Italia-Israele: il governo blocca prima della scadenza il rinnovo automatico del MoU sulla Difesa

 

 

Agenzia Nova 

Il governo italiano ha bloccato nei tempi utili il rinnovo automatico del memorandum d’intesa con Israele sulla cooperazione nel settore militare e della difesa, impedendone la proroga oltre la scadenza del 13 aprile. Lo ha confermato oggi il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, intervenendo in Aula alla Camera. “Il ministro della Difesa, d’intesa con il presidente del Consiglio e con il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, ha provveduto a comunicare al suo omologo israeliano, Israel Katz, mediante lettera inviata lo scorso 13 aprile, la decisione del governo italiano di sospendere il rinnovo automatico del memorandum”, ha dichiarato Ciriani, rispondendo a un’interrogazione sul tema.

Il memorandum, firmato il 16 giugno 2003 e ratificato dall’Italia con la legge numero 94 del 2005, disciplina la cooperazione bilaterale nei settori militare e della difesa. In base all’articolo 9, l’intesa ha durata quinquennale ed è soggetta a rinnovo automatico per ulteriori periodi di cinque anni “in assenza di una notifica scritta dell’intenzione di denunciarlo”. Alla luce della comunicazione del 13 aprile, il rinnovo automatico non si è perfezionato e, secondo l’interpretazione prevalente, l’intesa non può considerarsi estesa al successivo quinquennio 2026-2031. Resta distinta la procedura di denuncia formale comporterebbe la cessazione dell’accordo con un preavviso di sei mesi, ai sensi dell’articolo 9 comma 3 del testo.

L’intesa costituiva un accordo quadro ampio e strutturato, che andava oltre la sola cooperazione operativa tra forze armate. Il testo definiva un perimetro esteso, includendo – tra gli altri – i settori dell’industria della difesa, dell’importazione, esportazione e transito di materiali militari, dell’organizzazione delle forze armate, dell’addestramento e dei servizi medici militari.

Le modalità attuative prevedevano un’ampia gamma di strumenti, tra cui riunioni tra vertici politici e militari, scambio di esperienze tra esperti, partecipazione a corsi di formazione, esercitazioni congiunte, presenza di osservatori a manovre militari, visite di navi e aeromobili e scambi di informazioni e documentazione tecnica. Particolarmente rilevante era la componente industriale e tecnologica, con riferimento esplicito alla “ricerca, sviluppo e produzione” nel settore della difesa, nonché allo scambio di know-how tra istituzioni e industrie dei due Paesi.

Si tratta di un ambito sensibile, che incide su segmenti strategici della filiera, inclusi settori ad alta intensità tecnologica come il cyber e i sistemi dual use. Il memorandum prevedeva inoltre la possibilità di stipulare accordi di attuazione specifici per singoli programmi, rafforzando il suo carattere di piattaforma flessibile per lo sviluppo della cooperazione nel tempo.

Foto:Governo.it

 

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