Russia e Afghanistan firmano un accordo di cooperazione tecnico-militare

Il 27 maggio Russia e Afghanistan hanno firmato un accordo di cooperazione tecnico-militare, in occasione del primo Forum Internazionale sulla Sicurezza, ospitato dal Consiglio di Sicurezza russo. Che si è svolto dal 26 al 29 maggio nella regione di Mosca.
L’accordo è stato firmato dopo che il Cremlino, nell’aprile 2025, ha rimosso i talebani dalla lista dei gruppi terroristici dove erano inseriti dal 2003: in luglio dello scorso anno la Russia è diventata il primo e unico Paese a riconoscere formalmente i talebani come governanti dell’Afghanistan.
L’accordo è stato sottoscritto dal segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Sergei Shoigu, e dal ministro della Difesa afgano Mohammad Yaqoob Mujahid, figlio del fondatore dei talebani Mullah Omar,
L’intesa militare sottolinea quindi il rafforzamento dei legami tra il Cremlino e i talebani i cui dettagli restano tuttavia poco chiari ma il ministro della Difesa afghano Mohammad Yaqoub ha affermato che segna un’espansione delle relazioni bilaterali tra i due Paesi.

“L’interazione con la Russia è importante per noi”, ha dichiarato Yaqoub dopo un incontro con il segretario del Consiglio di sicurezza russo Sergei Shoigu. “Afghanistan e Russia hanno relazioni di lunga data e storiche e vogliamo progredire in questa direzione”.
Il Pakistan, impegnato da tempo in scontri di frontiera con l’Afghanistan, ha ridimensionato la portata del nuovo accordo di cooperazione militare russo-afghano, sostenendo che l’intesa non modificherà in modo significativo gli equilibri di sicurezza nella regione ne’ limiterà la capacità di Islamabad di colpire gruppi armati presenti oltre confine.
Secondo fonti afgane citate dal quotidiano “Nikkei” riprese in Italia da Agenzia Nova, l’intesa potrebbe comportare forniture di armamenti, trasferimenti tecnologici, addestramento e progetti congiunti nel settore della difesa. Tuttavia, il rappresentante speciale russo per l’Afghanistan, Zamir Kabulov, ha indicato che il fulcro dell’accordo riguarda soprattutto la manutenzione e il ripristino di equipaggiamenti militari di fabbricazione sovietica o russa già presenti nel Paese.
Tra questi spiccano 5 elicotteri da combattimento Mi-24/35, 5 multiruolo Mi-17 diversi obici da 122 mm e alcuni tank T-62 secondo il Military Balance.

L’intesa arriva in una fase di forte tensione tra Afghanistan e Pakistan. I rapporti si sono deteriorati dopo i raid aerei condotti da Islamabad contro basi del gruppo armato Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP, il Movimento dei Talebani del Pakistan) sul territorio afgano e le successive rappresaglie e schermaglie lungo il confine.
Kabul accusa il Pakistan di violare la propria sovranità territoriale, mentre Islamabad sostiene che i talebani offrano rifugio ai militanti del TTP.
Al ritorno da Mosca, Yaqoob ha dichiarato che una volta entrato in vigore l’accordo il Pakistan non oserà più attaccare il territorio afgano, alimentando speculazioni sulla possibile acquisizione di sistemi di difesa aerea. Tuttavia, funzionari pachistani e analisti ritengono improbabile che la Russia fornisca capacità tali da neutralizzare la superiorità aerea pachistana.
Analisti regionali osservano infine che un maggiore coinvolgimento della Russia negli affari afgani potrebbe persino favorire gli interessi pachistani, aumentando la pressione internazionale sui talebani affinché contrastino i gruppi estremisti e jihadisti che continuano a operare dal territorio afgano.
Foto: Governo Afghano, Forze Armate Afghane e Consiglio di Sicurezza Russo
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