Polaris National Security: la politica estera di Trump ha fatto risparmiare 320 miliardi di dollari agli USA

 

 

 

La politica estera dell’Amministrazione Trump avrebbe comportato risparmi per oltre 320 miliardi di dollari a beneficio dei contribuenti statunitensi in quattro anni, secondo un’analisi di Polaris National Security, un centro studi vicino al Partito repubblicano.

Il rapporto, intitolato “I dividendi della deterrenza” e citato in Italia da Agenzia Nova, stima che l’amministrazione Trump abbia investito circa 186 miliardi di dollari per “ripristinare la deterrenza”, incluse operazioni militari all’estero e rafforzamento dei confini.

Da tali investimenti dovrebbe derivare secondo il rapporto un risparmio netto per i contribuenti di circa 326 miliardi in quattro anni, pari a quasi 2.500 dollari per famiglia.

Secondo l’analisi, il principale risparmio, 258 miliardi di dollari, deriverebbe dal meccanismo Usa-Nato che finanzia l’acquisto di armi statunitensi per l’Ucraina da parte degli alleati.

Altri 158 miliardi sarebbero stati risparmiati grazie al rafforzamento dei controlli al confine con il Messico e alla riduzione degli ingressi illegali, mentre lo smantellamento dell’USAID garantirebbe risparmi per circa 47 miliardi di dollari.

ll rapporto attribuisce inoltre 49 miliardi di dollari di risparmi alle iniziative diplomatiche e militari in Medio Oriente, contro Hamas, gli Houthi e l’Iran. Tale stima è contestata direttamente da altri studi: secondo la Brown University, ad esempio, la guerra con l’Iran ha già fatto aumentare di oltre 100 miliardi di dollari la spesa energetica dei consumatori Usa. Il Pentagono ha quantificato il costo diretto del conflitto con l’Iran in 37,5 miliardi di dollari.

(con fonte Agenzia Nova e Polaris National Security)

 

 

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