Guerra e morte della diplomazia. Gaiani a “Gesti Diversi”

Davide Sabatino in dialogo con Gianandrea Gaiani ( Analisi Difesa) “La fine della storia” è un fatto che, evidentemente, non coincide stricto sensu con la fine della guerra.
Noi sappiamo infatti che questo concetto, portato alla ribalta dal celebre libro di Francis Fukuyama, dovrebbe farci riflettere non tanto e solo a livello storico-filosofico, quanto piuttosto andando più in profondità, parlando di “fine della storia” nel senso di una Svolta antropologica e spirituale che è in atto.
Da un “ego” che ha inteso la storia come un terreno di guerra stiamo passando, molto faticosamente, a un “io” che cerca di vivere la storia come processo salvifico.
Eppure, attualmente la guerra domina ancora l’immaginario e la geopolitica. Ma ciò accade sempre di più in forme e modi che sono davvero paradossali. Intanto le guerre che si fanno non vengono più dichiarate tali ma sono ribattezzate con espressioni come “operazioni speciali”, “peacekeeping” o “esportazioni della democrazia”.
E poi, quando proprio non se ne può fare a meno, si scelgono termini ambigui tipo “guerra ibrida” che, come sostiene l’analista geopolitico Gianandrea Gaiani, sarebbe meglio evitare di usare, a meno che non si voglia apposta creare confusione.
Intervista realizzata il 28 luglio 2026
Guarda il video qui sotto o sul Canale You Tube “Gesti Diversi” di Davide Sabatino
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