Ricavi e utile al top per SpaceX mentre Musk valuta la fusione con Tesla

SpaceX, il colosso di Elon Musk al centro delle polemiche in questi giorni per il rallentato supporto satellitare di Starshield all’Ucraina, registra nel terzo trimestre dell’anno ricavi in crescita del 161% a 14,6 miliardi di dollari. Balzo in avanti anche dell’utile, che sale a 4,4 miliardi, più del doppio dei due miliardi attesi dagli analisti e in forte accelerazione rispetto al rosso di 1,1 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.
Risultati che hanno portato il titolo a Wall Street a guadagnare oltre il 5,5%. La crescita è legata alle vendite per i servizi di cloud computing, con i ricavi dall’intelligenza artificiale cresciuti di quasi l’830% a 7,6 miliardi dagli 813 milioni del terzo trimestre del 2025 e i 2,56 miliardi di soli tre mesi prima.
Abbinato ai risultati di Space X, Musk ha annunciato la creazione di comitati ad hoc per valutare la fusione tra SpaceX e Tesla, creando un colosso valutato 3.500 miliardi di dollari che spazia dai robot alle auto elettriche, dall’intelligenza artificiale ai satelliti.
Musk ha definito l’unione una “buona idea” ma non ha dato per certo che andrà in porto, forse per le resistenze di una parte degli azionisti di Tesla oppure perché ipotizza resistenze da parte delle autorità di regolamentazione che si troverebbero a esaminare quella che sarebbe la fusione maggiore di sempre.
Quanto a Tesla, Musk ha appena presentato Roadster, la prima auto volante, nella sede di SpaceX e la vettura può volare grazie ai propulsoti SpaceX, che le consentono decolli e atterraggi dolci. Il colosso che nascerebbe dall’unione delle due società avrebbe circa 155.000 dipendenti e ricavi complessivi oltre i 150 miliardi di dollari.
Per Musk la fusione si tradurrebbe in un maggior controllo su Tesla, visto che controlla circa l’84% dei voti di SpaceX ma solo il 20% del colosso delle auto elettriche. Per Tesla il terzo trimestre dell’anno si è chiuso con ricavi stabili e superiori alle attese per 28,05 miliardi contro i 27,8 previsti dagli analisti alla vigilia della presentazione dei dati finanziari.
La casa automobilistica di Elon Musk ha consegnato in tutto 486.532 veicoli, in crescita rispetto al secondo trimestre (+1,3%), ma in calo rispetto a un anno fa. L’utile netto risulta in forte calo rispetto al 2025 (787 milioni di dollari, -43% su base annua), mentre il margine operativo scende al 2,6%.
Forte incremento delle spese per gli investimenti e lo sviluppo di IA, robotica e guida autonoma, pari a 4,73 miliardi di dollari, +110%.
“Il flusso di cassa libero ammonta a 1,53 miliardi di dollari. Nel terzo trimestre, abbiamo mantenuto un forte slancio su numerosi progetti nei settori della Superintelligenza, della robotica e delle energie rinnovabili, che saranno fondamentali per costruire un futuro di ricchezza straordinaria. Anche il nostro core business ha continuato a mostrare solidità e abbiamo raggiunto, per il secondo trimestre consecutivo, un fatturato degli ultimi dodici mesi superiore a 100 miliardi di dollari”, spiega il comunicato di Tesla.
“Il 3 settembre abbiamo iniziato a offrire corse con i Robotaxi utilizzando i Cybercab ad Austin. I chilometri percorsi dai Robotaxi senza supervisione umana sono aumentati di otto volte rispetto al trimestre precedente, grazie a una crescita settimanale costante a doppia cifra. Abbiamo chiuso il trimestre con il portafoglio ordini più consistente degli ultimi quattro anni per le nostre autovetture. La domanda nel settore dei sistemi di accumulo energetico è rimasta forte durante il trimestre, raggiungendo livelli record”, prosegue la nota.
Secondo indiscrezioni citate da Ansa, Musk punterebbe a chiudere l’operazione di fusione durante il mandato di Donald Trump per ridurre il rischio di incntrare ostacoli dall’antitrust negli Stati Uniti.
Foto Space X
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