Caritas: più conflitti nel mondo ma gli italiani non li conoscono

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Nel 2011 sono state 388 le situazioni di guerra e conflitto armato nel mondo, contro le 370 del 2010. In un anno, oltre ai casi, aumenta anche la gravita’ del fenomeno: il numero dei disordini considerati ”guerre” è passato da 6 a 20, tanto che il ”2011 e’ stato l’anno con più guerre dal 1945”. Nonostante ciò, in Italia i ”conflitti risultano ancora molto dimenticati: meno della meta’ degli italiani, il 46%, ricorda la guerra in Afghanistan secondo un sondaggio della società demoscopica SWG. I conflitti in Libia e Siria, sono ricordati dal 37 e dal 10% della popolazione. Il 12% degli italiani (il 14,5% se si considerano solo gli anziani) non è in grado di indicare alcun conflitto, erano il 20% nel 2008. Tra le cause delle guerre gli italiani mettono al primo posto gli interessi economico-finanziari (64%), seguiti da dissidi religiosi (40%) e situazioni politiche (37%). Il 50% degli italiani apprende dalla televisione le notizie sulle guerre, il 67% dai quotidiani. Per il 79% la guerra e’ un elemento evitabile e il 71% e’ a favore di un rafforzamento dell’Onu. Infine il 13% del campione e’ a favore dell’intervento militare nelle aree di crisi, il 7% ritiene invece giusto non intervenire e lasciare che le crisi si risolvano localmente risparmiando soldi e tempo. Se si prende in considerazione l’informazione diffusa dalle radio e tv italiane sulle guerre in Afghanistan, Libia (guerre note), Colombia, Filippine e Somalia (conflitti sconosciuti) dal 2008 al 2011, l’87,9% delle notizie riguarda esclusivamente le guerre note: c’e’ un gap informativo, fa notare il rapporto, a scapito dei conflitti dimenticati.

Da fonte Ansa

Foto: Truppe britanniche in azione in Afghanistan (UK MoD)

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