Cyber security francese al servizio delle dittature

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di Paolo Levi – ANSA – “Le aziende francesi al servizio delle dittature”: in pieno scandalo Datagate, Le Monde consacra la prima pagina ad Amesys e Qosmos, due aziende d’Oltralpe che in passato hanno venduto sistemi di sorveglianza di Internet alla Libia e alla Siria. Paese quest’ultimo dove, ricorda il quotidiano francese, collaborç con il regime per il controllo della rete web anche una ditta italiana, la Area Spa, che abbandonò il progetto, prendendone le distanze. Già nel 2011, si venne a sapere che per mettere sotto controllo internet, il regime del colonnello libico Muhammar Gheddafi si avvalse dell’esperienza e delle competenze di società occidentali, in particolare di Amesys, una divisione del gruppo informatico francese Bull. La società, ricorda oggi Le Monde, ha anche venduto agli agenti di Gheddafi il sistema Eagle, che ha consentito loro di passare al setaccio conversazioni telefoniche, email e social network, in pratica tutte le attività online. “Il contratto e’ stato firmato in un contesto internazionale di riavvicinamento diplomatico con la Libia, che voleva contrastare il terrorismo e gli atti perpetrati da Al Qaida”, si difende la direzione di Amesys.

Nel lungo reportage pubblicato oggi, Le Monde parla anche di un’altra società francese, la Qosmos, specializzata in sonde che consentono di estrarre metadati, bloccare o controllare siti internet, sorvegliare le mail, decrittare le password: ciò che gli informatici chiamano il Dpi, Deep Packet Inspection. Nel novembre 2011, mentre la repressione in Siria aveva già causato la morte di 3.000 persone, racconta il giornale francese, “una compagnia italiana, Area Spa, lavora a Damasco per installare un sistema di spionaggio internet. Il sistema é fornito da una società tedesca, Ultimaco, con le sonde francesi di Qosmos e unità di stoccaggio della californiana Sunnyvale”. Si tratta del “progetto Asfador, – prosegue il giornale -, dal nome di un individuo che avrebbe spontaneamente chiamato gli italiani per dirgli che gli sarebbe convenuto rispondere al bando di gara. Non si é mai saputo chi fosse Asfador, ma la societa’ italiana ottenne la commessa da 13 milioni di euro”.

Il 17 ottobre del 2011, Qosmos – che collabora anche con i servizi segreti di Parigi – si ritira dal progetto, per “motivi etici”. Area fara’ la stessa cosa il 28 novembre, prendendo pubblicamente le distanze con il regime di Damasco. Intanto, in Francia, diverse Ong, come la Federazione internazionale per i diritti umani (Fidh) hanno sporto denuncia contro le società che hanno fornito tecnologie di spionaggio ai regimi di Muhammar Gheddafi e Bashar al-Assad. Un dossier su cui la giustizia locale indaga ancora. Mentre degli ex ribelli libici attivi sul web e intercettati dal regime hanno testimoniato, davanti a un giudice parigino, Claude Choquet – incaricato del dossier Amesys – di essere stati vittime di atti di tortura.

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