OPAC: a Gioia Tauro missione compiuta

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Completate le operazioni di trasbordo tra la nave danese Ark Futura e l’unità navale statunitense Cape Ray dei 78 container contenenti yprite e precursori del sarin provenienti dagli arsenali chimici di Damasco, i delegati dell’Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) hanno ringraziato le autorità italiane per “l’eccellente preparazione da parte del governo centrale e dei governi locali” nelle operazioni di trasbordo delle armi chimiche siriane al porto di Gioia Tauro. Anche loro hanno partecipato alle attività che si sono concluse oggi. “Possiamo gioire per questo grande successo”, hanno detto davanti al tavolo del centro di monitoraggio e controllo della prefettura di Reggio Calabria. “Questa -hanno affermato- è una pietra miliare nella storia. Abbiamo garantito che i prodotti chimici siriani possano esser smaltiti nella maniera più sicure, per l’ambiente e per i cittadini”.

“Gli esperti dell’Opac hanno stabilito che i sistemi per l’idrolisi a bordo della Cape Ray (nella foto), lo stoccaggio delle sostanze chimiche, le misure di tutela per l’equipaggio e per prevenire qualsiasi sversamento fuori dalla nave rispondono agli alti standard della Convenzione contro le armi chimiche”. Lo ha assicurato l’Opac in una nota quando la Cape Ray stava per lasciare il porto di Gioia Tauro, carica di agenti chimici siriani che dovra’ neutralizzare in acque internazionali nel Mediterraneo. Un team dell’Opac, prosegue la nota, ha verificato l’intero trasbordo avvenuto oggi nel porto calabrese e restera’ a bordo della Cape Ray per tutta la durata del procedimento di neutralizzazione che durerà circa 60 giorni

Foto AFP, Getty Images

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