La rappresaglia francese su Raqqa

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Meno di 48 ore dopo la strage di venerdi 13 a Parigi, l’Aeronautica francese ha sganciato 20 bombe sulla capitale dell’Isis in Siria: lo ha reso noto nella serata di ieri un comunicato del ministero della Difesa.

Nei raid sono stati impiegati 12 aerei, tra i quali 10 cacciabombardieri Rafale e Mirage 2000 partiti simultaneamente dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Giordania. In città, oltre l’energia elettrica, è stata tagliata anche la fornitura di acqua, rendono noto fonti locali

Secondo testimoni oculari la città è avvolta in una palla di fuoco. Sulle bombe il personale dell’Armèe de l’Air avrebbe scritto la frase “da Parigi con amore”.

Nei prossimi giorni partira’ dal porto di Tolone la portaerei a propulsione nucleare Charles de Gaulle che resterà nell’area del Mediterraneo Orientale per almeno 4 mesi, triplicando la capacità offensiva di Parigi portando a 36 il numero totale di aerei da guerra francesi nell’area: lo stesso numero di velivoli schierato dai russi a Latakya..

“Il primo obiettivo distrutto veniva utilizzato dall’Isis come posto di comando, centro di reclutamento dei jihadisti e deposito d’armi e munizioni. Il secondo obiettivo è stato un campo di addestramento terrorista”, afferma il ministero francese della Difesa in una nota. Le “infrastrutture operative dello Stato Islamico” sono state “distrutte” in due raid “alle 19:50 e alle 20:25”.

Parigi sottolinea poi che l’operazione si è scagliata contro obiettivi “identificati in precedenza” dalle missioni di ricognizione condotte dall’aeronautica militare francese. “L’operazione è stata condotta in coordinamento con le forze americane” conclude la nota.

Foto EMA

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