Cooperazione tra India e Malaysia per le flotte di Su-30

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India e Malesia come parte di un rinnovato slancio nelle relazioni di difesa concordate in occasione della visita del primo ministro indiano Narendra Modi a Kuala Lumpur stanno pianificando un programma di scambio di informazioni sullo sfruttamento di armamenti militari comuni con eventuali esercitazioni e scambi interforze.

Poiché New Dehli ha addestrato in passato i piloti delle forze aeree malesi sui Sukhoi Su-30 (caccia gestito per l’appunto da entrambe le nazioni), i due Paesi hanno deciso di creare una piattaforma congiunta proprio sul velivolo russo.
L’India infatti annovera nella sua flotta una cospicua dotazione di Su-30 nella versione personalizzata MKI, la Malaysia invece opera con la variante MKM.

Dal 2007, l’India ha ricevuto 50 velivoli assemblati in Russia, mentre altri 150 caccia Su-30MKI sono stati realizzati su licenza dalla Hindustan Aeronautics; entro il 2018 gli indiani sperano di creare 14 squadriglie di caccia Su-30MKI.

“Abbiamo una notevole esperienza su questi caccia e li abbiamo usati in tutte le condizioni operative – ha detto un funzionario dell’aeronautica indiana – ecco perché siamo in grado di condividere la nostra esperienza con la Malaysia su qualsiasi tematica inerente il velivolo in questione, dalla manutenzione fino alla sicurezza di volo; possiamo anche disporre per la Malesia dei servizi di manutenzione e delle parti di ricambio offerti dalla statale Hindustan Aeronautics”.

Foto Indian air Force e Airliners.net

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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