A breve la firma del contratto per i Su-35 indonesiani

Su-35

Secondo i media indonesiani l’affare andrà in porto: Giacarta acquisterà 10 caccia russi Sukhoi Su-35. L’accordo sarà probabilmente ufficializzato il mese prossimo in occasione della visita a Mosca del Ministro della Difesa indonesiano Generale Ryamizard Ryacadu.
Nel marzo dello scorso anno avevamo anticipato le informazioni su tale contratto poiché il Capo di Stato Maggiore dell’Indonesian National Air Force, Maresciallo TNI Agus Surpriantna, aveva riferito ai media locali che esisteva la concreta possibilità di acquistare dei caccia russi Su-35 al fine di sostituire la vecchia flotta di Northrop F-5E/F Tiger II americani.

Le trattative per questo accordo hanno preso avvio poi lo scorso agosto quando ancora si valutava l’acquisto di 16 Su-35, tuttavia secondo quanto affermato dal Ministro della Difesa generale Ryamizard Ryacudu un’attenta valutazione dei costi ha portato momentaneamente ad un ridimensionamento della quota desiderata: – “L’acquisto sarà effettuato gradualmente, a seconda delle possibilità finanziarie del governo del Paese”. Dunque è possibile che possa essere firmato a breve un contratto definitivo per dieci velivoli più un’eventuale opzione per altri esemplari.

Ad ogni modo, tranne situazioni estreme dell’ultimo momento, sembra assodato che Giakarta sarà il secondo clente estero (dopo la Cina) a dotarsi di questo moderno e temibile caccia monoposto, senza contare poi che l’Aeronautica militare indonesiana possiede nella sua flotta altri modelli della famiglia dei Flanker: nel dettaglio 6 Su-27SK e 12 Su-30MK2.

Secondo fonti della Difesa indonesiana l’interesse nazionale verso il Su-35 deriva anche dai gravi problemi di manutenzione che affliggono i propri F-16A/B e F-5E/F a causa dell’embargo statunitense dovuto a  violazioni dei diritti umani dei militari indonesiani a Timor Est.

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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