Trattativa tra Iran e Russia per i Su-30MK

SUkhoi 30

Si fanno sempre più insistenti le voci circa l’acquisizione di caccia Sukhoi da parte dell’Iran così come avevamo anticipato alla fine dello scorso anno. A proposito infatti della visita a Mosca del Ministro della Difesa iraniano Brig. Gen. Hossein Dehghan lo scorso 14 febbraio, secondo i media russi e iraniani sarebbero stati intrapresi seri dialoghi sull’acquisto di un numero imprecisato di caccia russi (quasi sicuramente appartenenti alla famiglia dei Su-30MK) nonché sul coinvolgimento di una produzione su licenza da parte di Teheran.

È stato lo stesso Ministro Dehghan a rilasciare dichiarazioni in merito senza sbilanciarsi nei dettagli essenziali (tipologia specifica del velivolo, numero di esemplari ordinati e tempi delle consegne); sembra chiaro insomma che questi colloqui sono un segnale importante sugli accordi russo-iraniani sulle acquisizioni di armamenti moderni (secondo alcune fonti si parla addirittura anche di aerocisterne Il-78 e sistemi di difesa aerea S-300).

Dopo un rafforzamento della posizione iraniana circa gli accordi internazionali sul nucleare, diventa estremamente urgente adesso il bisogno di rinnovamento da parte di Teheran della flotta aerea dell’Islamic Republic of Iran Air Force (IRIAF), poiché buona parte dei materiali a disposizione derivano soprattutto dalle generose dotazioni statunitensi precedenti la rivoluzione khomeinista del 1979 quali: Grumman F-14A Tomcat, McDonnell Douglas F-4D/E/RF-4E Phantom, Northrop F-5E, Lockheed Martin C-130E/H Hercules, Boeing 707, Lockheed Martin P-3F Orion, elicotteri Boeing CH-47C Chinook, Bell 206 e 212 e AH-1J Cobra; oltre ai MiG-29 russi e agli F-6 ed F-7 di produzione cinese.

Secondo un alto funzionario del Servizio federale russo per la cooperazione tecnico-militare l’accordo definitivo per l’acquisto dei caccia russi sarà firmato entro quest’anno.

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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