Il Vietnam vuole l’addestratore Yak-130?

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Nello sforzo di incrementare la qualità della difesa aerea del proprio paese, il Vietnam potrebbe giungere al più presto alla cruciale decisione di dotarsi di nuovi addestratori per i futuri piloti dei suoi caccia supersonici.

La scelta potrebbe ricadere secondo l’esperto di aviazione Makar Aksyonenko quasi certamente sugli Yakovlev Yak-130.

Secondo Aksyonenko, infatti – “Gli L-39 che sono stati utilizzati da generazioni di piloti dell’aviazione sovietica e di numerosi altri paesi hanno fatto il loro tempo; lo standard di sicurezza fornita da un aereo monomotore dotato di avionica datata non è in linea con le performance dei nuovi caccia moderni di generazione “4++” come i Su-35 o i MiG-35”.

Senza contare, ha proseguito Aksyonenko, la versatilità dell’addestratore avanzato nel simulare, data la capacità di trasportare un carico bellico fino a 3000 Kg, un aereo da attacco al suolo o un caccia puro, che renderebbe lo Yak-130 idoneo sia alla formazione al volo che al combattimento aria-aria e aria-terra.

“I vietnamiti – ha concluso Aksyonenko – hanno bisogno di un addestratore moderno con caratteristiche che siano il più vicino possibile a quelli di aerei militari supersonici attualmente in loro dotazione e ad ogni modo il fattore economico e la conseguente minimizzazione dei costi è un fattore molto importante che lo Yak-130 può soddisfare in maniera lodevole”.

A proposito di Yak-130 è doveroso riportare per la cronaca che secondo un recente comunicato fornito dall’agenzia TASS le consegne dei 16 velivoli ordinati nel 2014 dal Bangladesh sono state completate alla fine del 2016.

Lo Yak-130 oggi vola dunque con le Forze Aeree di Russia (89 velivoli alla data del 31 dicembre 2016), Algeria (16), Bielorussia (8), Myanmar (12)  e Bangladesh (16), mentre rimane in sospeso il contratto con la Siria (relativo a 26 velivoli), bloccato a causa del conflitto in essere. Rimangono incerti e non formalizzati invece i contratti con Libia, Mongolia e Vietnam.

Foto UAC

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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