Siria: attacco alla base russa di Hmeymim

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Lo scorso 31 dicembre, al calar della notte, la base aerea russa in Siria di Hmeymim è stata oggetto di un violento e improvviso fuoco di mortaio da parte di un gruppo di militanti estremisti. Secondo quanto riferito ieri dal Ministero della Difesa di Mosca sarebbero due i militari russi che avrebbero perso la vita nell’attacco sferrato a sorpresa. Dal profilo Facebook di un cittadino russo immediatamente citato dal Kommersant sono giunte dichiarazioni allarmanti circa la distruzione di ben 7 velivoli militari: quattro Sukhoi Su-24, due caccia Sukhoi Su-35S e un aereo da trasporto Antonov An-72 oltre ad un deposito di munizioni presente in loco.

Secondo lo stesso Kommersant sarebbero inoltre più di dieci i militari feriti nel grave attacco alla base aerea. La smentita da parte del Ministero della Difesa non si è fatta attendere: “Un rapporto del quotidiano Kommersant sulla presunta distruzione di sette aerei russi nella base aerea di Hmeymim è falso, il gruppo aereo russo in Siria è pronto per il combattimento e continua a portare a termine tutte le sue missioni”.

Il 3 gennaio il ministero della Difesa russo ha dichiarato infine che il 31 dicembre un elicottero Mil Mi-24 russo si è schiantato a terra a causa di un malfunzionamento tecnico durante un volo per l’aeroporto di Hama in Siria. Entrambi i piloti sono deceduti nel violento impatto ma è stata categoricamente negata ogni correlazione con l’attacco subìto nella notte del 31 dicembre.

Foto VKS – Forze aereee russe

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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