La Francia ordina 4 navi da supporto logistico basate sul progetto italiano Vulcano

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Il contratto del valore di 1,7 miliardi di euro è stato assegnato il 30 gennaio dall’Agenzia OCCAR a nome e per conto della DGA francese e riguarda 4 navi da supporto logistico che verranno costruite su progetto customizzato della nave LSS (Logistic Support Ship) Vulcano, realizzata da Fincantieri per la Marina Militare italiana, nell’ambito del programma congiunto italo-francese LSS.

Come anticipato nel corso del salone di Euronaval 2018, l’Agenzia internazionale per la cooperazione congiunta in materia di armamenti OCCAR, a nome e per conto della Direction Générale de l’Armement (DGA), ha assegnato il 30 gennaio al team industriale guidato dai Chantiers de l’Atlantique e comprendente Naval Group un contratto del valore complessivo di 1,7 miliardo di euro per la progettazione e costruzione di una nuova classe di 4 unità per il supporto logistico tipo LSS recentemente ridenominate Bâtiments Ravitailleurs de Force (BRF) dalla Marina Militare francese.

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Secondo quanto dichiarato da OCCAR, le nuove unità saranno basate sul progetto della nave tipo LSS Vulcano ordinata per la Marina Militare italiana e costruita dal gruppo Fincantieri, nel quadro della cooperazione gestita dall’OCCAR tra l’Italia e Francia.

Le prima due unità verranno consegnate entro il 2025, secondo quanto stabilito dalla Legge di Programmazione Militare (LPM) francese 2019-2025. Secondo quanto risulta ad Analisi Difesa, il contratto includerebbe lo sviluppo e la produzione delle nuove unità nonché il loro supporto logistico per sei anni (compreso addestramento, supporto in servizio, documentazione ed altro). In aggiunta a Chantiers de l’Atlantique e Naval Group, alla realizzazione ed equipaggiamento delle nuove navi parteciperà anche il gruppo Thales, verosimilmente per quanto riguarda il sistema di combattimento.

La sera del 23 ottobre 2018, durante la settimana in cui a Parigi si teneva il salone di Euronaval, i responsabili rispettivamente della DGA francese generale Joël Barre e del Segretariato Generale/Direzione Nazionale Armamenti della Difesa italiana generale Nicolò Falsaperna, alla presenza dei Ministri della Difesa dei due Paesi, hanno siglato l’’implementing agreement’, in basa al quale la Francia è entrata a pieno titolo nel programma d’acquisizione e mantenimento in servizio delle nuove unità tipo LSS classe Vulcano gestito dall’agenzia OCCAR, scegliendo una versione customizzata del progetto italiano per soddisfare i requisiti del programma nazionale Flotte Logistique (FLOTELOG), destinato al rimpiazzo delle unità da supporto logistico classe Durance.

Queste ultime necessitano di essere sostituite a breve per anzianità di progetto e di servizio essendo entrate in linea fra il 1970 ed il 1980, con una nuova generazione di navi a doppio scafo che sarà conforme alle normative internazionali esistenti e che, nel caso specifico prende origine dal progetto italiano da cui si differenza principalmente per dimensioni maggiorate, spazi interni e sistema di combattimento.

Commande de 4 nouveaux batiments ravitailleurs de forces-1 (002)

Secondo quanto comunicato dalla DGA francese, le nuove navi forniranno il supporto logistico e di materiali a tutte le unità dispiegate in alto mare con rifornimento di carburante navale ed avio, munizioni, viveri e pezzi di rispetto.  Con un dislocamento a pieno carico di 31.000 tonnellate (16.000 a vuoto, una lunghezza e larghezza rispettivamente di 194 e 27 metri, un’immersione di meno di 9 metri, le nuove unità disporranno di un sistema propulsivo verosimilmente diesel-elettrico, in grado di assicurare una velocità massima di 20 nodi ed un’autonomia di 15.000 km e 60 giorni d’attività.

La capacità di trasporto sarà pari a 13.000 metri cubi di carburante e 1.500 di materiali vari. L’equipaggio sarà costituito da 130 elementi ma la nave disporrà di posti per un totale di 190 persone. In aggiunta al doppio scafo, le nuove unità disporranno di una plancia integrata con vista a 360 gradi (come sulla nave Vulcano) per la gestione della conduzione nave, rifornimento in mare e autodifesa, nonché di 4 stazioni di rifornimento polivalente (due per lato) per attività di supporto simultanea a due navi fra cui anche quelle delle dimensioni di una portaerei.

A questi s’aggiunge anche un’ottimizzazione della protezione del munizionamento trasportato contro attacchi esterni non meglio specificata ma verosimilmente rappresentata da protezione balistica e difesa ravvicinata. Infine, le BRF disporranno di un ponte di volo poppiero con hangar di grandi dimensioni per elicotteri e droni.

Il sistema di combattimento dovrebbe essere verosimilmente integrato da Naval Group che dovrebbe fornire anche il sistema di comando e controllo o CMS (Command Management System), mentre la suite per le comunicazioni e verosimilmente di sorveglianza elettronica ed altri equipaggiamenti vedrebbe il coinvolgimento principale del gruppo Thales, a cui s’aggiungerebbe un pacchetto d’armamento per la difesa ravvicinata. Le nuove unità, secondo quanto dichiarato sia da DGA che da OCCAR, verranno realizzate dai cantieri Chantiérs de l’Atlantique (ex STX) di Saint Nazaire in partenariato con Naval Group per il sistema di combattimento, e con la partecipazione quale subfornitore di Fincantieri.

Secondo quanto dichiarato da OCCAR, al fine di promuovere l’efficienza industriale, Fincantieri fornirà assistenza tecnica e costruirà alcune parti dello scafo. Secondo quanto risulterebbe ad AD, il gruppo italiano fornirà la sezione prodiera delle nuove unità, che dovrebbe essere realizzata al pari di quanto fatto per le unità italiane, dal cantiere di Castellammare di Stabia.

Le nuove unità tipo BRF verrebbero quindi verosimilmente costruite per quanto riguarda la sezione poppiera, assemblate ed allestite presso i cantieri Chantiers de l’Atlantique, che dispongono dei bacini di dimensioni tali per la realizzazione di navi di questa taglia e destinati secondo i piani della Difesa francese a costruire le più grandi unità navali per la Marine Nationale.

In particolare, questi ultimi sarebbero delegati alla realizzazione della futura portaerei francese, la quale vedrà il coinvolgimento dell’intera filiera nazionale dell’industria navale e della difesa in questo settore sotto l’egida di Naval Group.

La partecipazione al programma OCCAR LSS, non soltanto permette alla Francia di conseguire i già ben noti benefici derivanti dalla gestione da parte della medesima Agenzia di programmi quali quello di costruzione e supporto delle unità FREMM, per citarne soltanto uno, ma di ridurre i costi di sviluppo, acquisizione e supporto delle nuove navi, a fronte di un lavoro condiviso e continuo da parte delle rispettive Direzioni Nazionali degli Armamenti, ed in particolare di quelle degli Armamenti Navali, in vista auspicabilmente di nuove attività e progetti condivisi anche con altre nazione europee.

Foto Naval Group

 

Nato a Genova nel 1966 e laureato in giurisprudenza, è corrispondente per l'Italia e collaboratore delle riviste internazionali nel settore della difesa del gruppo inglese IHS Markit (Jane's Navy International e Jane's International Defence Review) e della casa editrice tedesca Mittler Report Verlag (European Security & Defense e pubblicazioni collegate) nonché delle riviste di settore Armada International, European Defence Review e The Journal of Electronic Defense. In Italia collabora anche con Rivista Marittima, Aeronautica & Difesa e la testata online dedicate al settore marittimo ed economico The MediTelegraph (Secolo XIX).

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