Siria: a Baghouz l’Isis combatte ancora

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I miliziani del Califfato combattono ancora a Baghouz, l’ultìma roccaforte dell’Isis in Siria data più volte per caduta. Nell’infinita “ultima battaglia” nelle ultime 24 ore almeno 3mila jihadisti si sono arresi alle Forze democratiche siriane (FDS), l’alleanza arabo-curda, sostenuta da forze aeree e terrestri statunitensi, britanniche e francesi.

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I raid aerei della Coalizione si sono intensificati contro la porzione di territorio al confine con l’Iraq rimasta sotto il controllo dei miliziani del Califfato. Secondo quanto riferisce Musefa Bali, portavoce delle FDS, “il numero di membri dello Stato islamico che si sono consegnati dalla serata di lunedì (11 marzo) è salito a 3mila”

Il gran numero di civili nelle mani dei jihadisti, e utilizzati come scudi umani, ha rallentato l’offensiva finale che ora appare sempre più vicina alla conclusione.

Nelle ultime ore i media ufficiali del Califfato hanno diffuso messaggi in cui si invitano sostenitori e simpatizzanti in tutto il mondo a lanciare attacchi in risposta all’offensiva a Baghouz.

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Nella registrazione, della durata di circa un minuto e mezzo, si afferma che uomini, donne e bambini asserragliati all’interno del villaggio sono vittima di un “olocausto”.

Un miliziano dell’Isis non identificato lancia un appello ai “fratelli” musulmani “in Europa e in tutto il mondo”, invitandoli a “levarsi contro i crociati” e “vendicare la vostra religione”.

Secondo quanto riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus), ong con base nel Regno Unito e una fitta rete di informatori sul territorio, dal dicembre scorso quasi 59mila persone sono fuggite dall’ultima roccaforte del Califfato in Siria.

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Un decimo di questi sarebbero miliziani jihadisti. Fonti delle Nazioni Unite riferiscono che il flusso di profughi che si dirigono verso i centri di accoglienza a nord dell’area sembrano essersi attenutati in questi ultimi giorni rispetto alle settimane precedenti.

Al contempo, le loro condizioni sono sempre più critiche e fra gli esperti vi è grande preoccupazione per la salute di quanti sono ancora asserragliati all’interno della roccaforte.

Oggi altri 500 500 miliziani dell’Isis si sarebbero arresi alle forze curde dopo che ieri una quarantina di combattenti jihadisti erano stati uccisi in combattimento lungo il perimetro difensivo dell’Isis, attaccato da cinque direzioni diverse anche se gli ordigni esplosivi improvvisati disseminati sul terreno hanno finora rallentato l’avanzata.

Foto: Saudi Gazette, The National, SDF e US DoD

 

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