Mosca pronta a esportare il Sukhoi Su-57

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Secondo Viktor Kladov direttore della Cooperazione internazionale e della politica regionale dell’industria della Difesa di Rostec, il governo russo vorrebbe autorizzare al più presto la vendita all’estero del caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57.

Questa versione da esportazione si chiamerà Su-57E (export). Intervenendo a un briefing con la stampa in occasione del Salone malese LIMA-2019 di Langkawi, Kladov ha dichiarato che – “Tutta la documentazione necessaria per l’autorizzazione all’esportazione del Su-57E è stata fornita al governo russo dalla United Aircraft Building Corporation e dalla Rostec”.

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Si prevede che l’approvazione definitiva alle esportazioni del nuovo caccia russo sarà firmata dal presidente russo Vladimir Putin tra poco meno di un mese.

A queste condizioni dunque il Su-57E potrebbe essere ufficialmente presentato in occasione del Dubai Air Show 2019 al fine di tastare il polso in quelle regioni che potrebbero meglio definire il reale mercato d’esportazione del Sukhoi di 5^ generazione.

“Riteniamo – ha dichiarato Kladov – che il Medio Oriente e la zona dell’Asia-Pacifico possano essere dei mercati validi per il Su-57 e proprio nell’Asia-Pacifico i paesi che potrebbero essere interessati al Su-57E includono la Cina, la Malaysia e l’India.”

L’ipotesi cinese sarebbe tuttavia poco probabile data la notevole mole di lavoro profusa da Pechino sui nuovi Chengdu J-20 e Shenyang J-31; più fattibile invece l’ordine da parte di Nuova Delhi che potrebbe acquistare i Su-57E avendo da poco tempo rinunciato alla collaborazione con Mosca per la realizzazione dell’FGFA (un Su-57 biposto) con un notevole risparmio di costi.

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Il Sukhoi Su-57 che ha effettuato il primo volo il 29 gennaio 2010 a Komsomolsk-on-Amur è il primo caccia multiruolo di quinta generazione sviluppato per la produzione seriale dal Sukhoi Design Bureau. Lo scorso anno è stato brevemente impegnato in una serie di voli di prova nel teatro siriano.

Durante il forum russo ARMY-2018 è stato firmato un primo contratto per la fornitura dei primi due esemplari alla Difesa e altri 13 caccia (o 15 secondo altre fonti) saranno ordinati sempre dalla Difesa russa con un secondo contratto che sarà firmato nel 2020 e le cui consegne ai reparti di volo della VKS saranno soddisfatte entro il 2025; di tutti questi esemplari saranno tuttavia solo alcuni caccia del secondo lotto ad essere propulsi col nuovo motore Saturn AF-41F3 noto come Izdeliye 30 (o progetto 30) e non con l’attuale turbofan Lyulka AL-41F1, ovvero il propulsore che equipaggia i Su-35 “Flanker-E”.

Foto TASS e Sukhoi

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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