Libia: tecnici russi per la manutenzione dei mezzi di Haftar?

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Secondo un documento trapelato dal sito web russo di notizie investigative Proekt il 12 settembre, tecnici russi sostengono l’Esercito Nazionale Libico (LNA) del feldmaresciallo Khalifa Haftar, riparando i suoi veicoli da combattimento e l’artiglieria di tipo sovietico.

6972b99f96744300b1b4424c351c0821_18Il supporto logistico e manutentivo dei tecnici russi sarebbe indispensabile a sostenere lo sforzo bellico in atto intorno a Tripoli dove da inizio aprile è in corso un’offensiva dell’LNA contro le forze fedeli al governo di accordo nazionale di Tripoli (GNA) guidato da Fayez al-Sarraj.

“A partire dal 17 ottobre 2018, il team di specialisti di revisione della Federazione Russa composto da 23 uomini ha condotto ispezioni, valutazione di danni e difetti e revisione di veicoli e attrezzature corazzati come specificato di seguito”,  si legge nel documento in lingua russa datato 12 marzo, quindi poche settimane prima dell’avvio dell’offebstva contro Tripoli.

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Una tabella elenca quindi i veicoli che sono stati ispezionati tra i quali 100 carri armati T-55, 35 carri T-62 e 10 T-72 oltre a 77 veicoli da combattimento di fanteria BMP-1, 210 veicoli blindati BTR-60, 21 veicoli di recupero corazzati BREM,  41 veicoli corazzati da ricognizione BRDM-2 e 10 mezzi corazzati cingolati MTLB.

L’artiglieria revisionata includeva 20 obici semoventi 2S1, 6 lanciarazzi multipli BM-21 e un singolo obice semovente 2S3.

Il documento afferma che sono stati acquisiti e installati pezzi di ricambio per 18,8 milioni di rubli (278.000 dollari) ma non specifica se il personale tecnico russo impiegato in questo servizio di supporto vitale per l’LNA sia composto da militari o da contractors.

Roma, 13 gen. (askanews) - Il generale libico Khalifah Belqasim Haftar "ha firmato un accordo" con Mosca per l'installazione di una base militare in Libia. A scriverlo oggi è al Quds al Arabi, quotidiano panarabo di proprietà del Qatar, Paese che sostiene l'ex governo islamista di Salvezza nazionale di Tripoli. Non solo ma la stessa testata, in un editoriale pubblicato oggi sul suo sito on-line, parla di "prossime manovre della marina militare russa" nelle acque del mediterraneo davanti alle coste libiche che avrebbe l'obbiettivo di "testare eventuali reazioni dei Paesi occidentali, troppo preoccupati di non impantanarsi" nel caos del Paese Nordafricano. Mercoledì scorso, il generale Haftar ha visitato l'incrociatore russo Kuznetsov. Il comandante del sedicente esercito nazionale libico è stato accolto a bordo dal Vice Ammiraglio V. N. Sokolov e una volta sul vascello si è collegato in videoconferenza con il Ministro della Difesa della Federazione Russa Sergei Shoigu, come ha fatto sapere in un comunicato il ministero della Difesa russo. (segue)

Secondo le ipotesi di Proekt si tratta probabilmente di ex militari al soldo della società militare privata Gruppo Wagner, già attiva in Siria, Donbass e forse Mozambico.

In ogni caso, benchè sul piano politico Mosca si dichiari favorevole alla cessazione delle ostilità tra le opposte fazioni libiche e alla ricerca di una soluzione negoziata alla crisi, non va dimrenticato che nel gennaio 2017 il generale Haftar firmò un accordo di cooperazione militare con la Russia a bordo della portaerei Admiral Kuznetsov (nella foto sopra), che transitava di fronte alle coste libiche al termine del suo dispiegamento nel Mediterraneo Orientale a supporto dello sforzo bellico in Siria.

Foto LNA

 

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