Lo Stato islamico attacca i militari tagiki alla frontiera uzbeka

TAJIKISTAN_-_1106_-_Attacco_Isis_1

La mattina del 6 novembre alcuni miliziani presumibilmente appartenenti allo Stato Islamico (IS) hanno attaccato un posto di blocco in Tagikistan, vicino la frontiera con l’Uzbekistan. Lo riferisce il Comitato statale per la sicurezza nazionale del governo di Dushanbe, che riporta che nell’attacco sono rimaste uccise due guardie e 15 miliziani, caduti sotto il fuoco della rappresaglia. Altri quattro combattenti sono fuggiti dal luogo della strage, a circa 60 km a sud-ovest della capitale, e sono stati arrestati dalle autorità.

TAJIKISTAN_-_1106_-_Attacco_Isis_2

L’attacco è avvenuto intorno alle 3.30 (ora locale) in una località a circa 60 chilometri a sudovest della capitale, nel distretto di Rudaki. Al momento non ci sono rivendicazioni da parte degli organi ufficiali del Califfato. Secondo il Direttorato delle guardie di frontiera, i fondamentalisti (una ventina) sarebbero entrati nella regione tagika del Khatlon il 3 novembre scorso, oltrepassando il confine con l’Afghanistan dalla provincia di Kunduz.

Alcuni esperti ritengono che dietro le violenze ci sia il tentativo di far naufragare un accordo siglato tra Tagikistan e Uzbekistan, che mette fine a una disputa su un territorio di confine.

TAJIKISTAN_-_11069_-_Attacco_Isis_1

L’attacco è avvenuto nel Giorno della Costituzione, festa nazionale in Tagikistan e nelle stesse ore in cui il presidente Emomali Rakhmon è in visita ufficiale in Europa – atteso a Parigi, Berna e Praga – e nella Giornata in cui il Paese celebra la sua Costituzione.

Negli ultimi anni in Tajikistan, così come in tutte le altre repubbliche ex sovietiche dell’area, è scoppiato il fenomeno del fondamentalismo islamico tra i giovani che si sono uniti alle file del Califfato e tra questi vi sarebbero almeno un migliaio di “foreign fighters” tagiki.

per combattere in Siria e Iraq. Secondo le autorità di Dushanbe, almeno 1.000 cittadini sono partiti con questo intento.

(con fonte Asianews e AFP)

Foto : Ministero dell’Interno Tagiko

 

Login

Benvenuto! Accedi al tuo account

Ricordami Hai perso la password?

Lost Password