Midway: un nuovo film sulla grande battaglia nel Pacifico

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La nuova pellicola di Roland Emmerich, il regista, noto in particolare per i grandi successi di pubblico con “Independence Day” e “Day After Tomorrow/L’alba del giorno dopo”, si incentra sulla Battaglia di Midway culminata negli scontri del fatidico 4 giugno 1942.

Emmerich torna, dopo molti anni, al film di guerra (Il Patriota era del 2000) e con Midway, sceneggiato da Wes Tooke ricostruisce in due ore e venti minuti, con ritmo molto serrato, accompagnato da una valida colonna sonora, lo scontro più determinante della Seconda Guerra Mondiale nel Pacifico.

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Siamo davanti ad un film di guerra a tutto tondo come non se ne vedeva da moltissimi anni che non è per nulla uno scontato re-make, aggiornato con le attuali tecnologie, rispetto al primo film su Midway del 1976.

Il film contestualizza molto bene e fin dalle prime immagini e dialoghi lo scoppio del conflitto tra Giappone e Stati Uniti: si accenna alla questione delle risorse petrolifere indispensabili per Tokio, all’accesa rivalità in Giappone tra esercito e marina, alla guerra cino-giapponese scoppiata nel 1937 per arrivare all’attacco a sorpresa di Pearl Harbour, il fatidico 7 dicembre 1941, un ottimo mini-film nel film.

Ci viene raccontata la prima concreta risposta militare americana con l’attacco alle Marianne (ed è la prima volta che tale operazione è ricostruita al cinema) cui segue e l’azzardatissima famosa missione di bombardamento degli aviatori dell’esercito, progettata e diretta in prima persona da James Doolittle (interpretato da Aaron Eckhart) su Tokio.

La pellicola prosegue con il ‘prologo’ di Midway cioè la campagna del Mar dei Coralli con la quale, pur perdendola, i comandi americani iniziano a prendere le misure ai giapponesi che paiono inarrestabili.

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Con un ritmo sempre più intenso Emmerich ci conduce alla campagna di Midway, la grande operazione con la quale il comando giapponese, con al vertice l’abilissimo ammiraglio Yamamoto, pianifica la conquista del Pacifico Centrale, con attacco diversivo alle isole Aleutine, il baricentro strategico da cui successivamente minacciare la US Navy nelle basi delle Hawaii, ricacciarla in madrepatria e contemporaneamente tagliare le linee di comunicazione con l’Australia. La vittoria arriderà invece agli Stati Uniti grazie a un mix di capacità operative, aggressività portata all’estremo, alle intercettazioni dei radio messaggi giapponesi da parte della intelligence statunitense, alla componente fortuna.

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Il film, con effetti speciali di altissima qualità e grande dettaglio, illustra nei due terzi della sua durata il famoso scontro. Le portaerei giapponesi sono riprodotte in modo molto fedele e accurato, mostrando un lavoro di studio e qualità notevolissima.

Film bellico al 100% senza nessuna storia d’amore a fare da sottotrama. I piloti della US Navy gli eccellenti attori “guida” protagonisti del film, interpretati da Luke Evans (Wade McClusky) e Ed Skrein (Dick Best); un ottimo Patrick Wilson (Edwin Layton) interpreta il ruolo dell’ufficiale di collegamento della intelligence, i cui uomini ebbero parte determinante poiché permisero di scoprire l’obiettivo finale del piano di Yamamoto.

Dennis Quaid interpreta con maestria l’ammiraglio William ‘Bull’ Halsey comandante della flotta del Pacifico il quale poi a causa di un banale rush cutaneo deve passare le redini a Raymond Spruance interpretato da Jake Weber.

L’ammiraglio Chester Nimitz, il comandante in capo della US Navy è validamente assunto da Woody Harrelson. Mentre il responsabile del gruppo di intelligence della Marina ‘l’alternativo’ (come abbigliamento e comportamento) ufficiale Joseph Rochefort è ottimamente interpretato da Brennan Brown. Dal lato della Marina Imperiale giapponese spicca solo l’interpretazione dell’ammiraglio Isoroku Yamamoto (Etsushi Toyokawa) il comandante in capo della Marina giapponese. Il film Midway è esclusiva per l’Italia di Lucisano Media Group e Eagle Pictures e verrà distribuito in 400 sale italiane dal 27 novembre prossimo.

 

Marco LeofrigioVedi tutti gli articoli

Nato a Roma nel 1963, laurea in Scienze Politiche, si occupa da oltre dieci anni di geopolitica, strategia, guerre e conflitti, forze armate straniere, storia navale, storia contemporanea, criminalità organizzata, geo-economia. Ha scritto decine di articoli, analisi e saggi su questi argomenti. E' membro attivo della Società Italiana di Storia Militare. Dal 2011 è co-autore, con Lorenzo Striuli, di diversi articoli di storia navale sulla Rivista Marittima della Marina Militare. Collabora fin dal 2003 con Analisi Difesa.

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